Anm, Parodi nuovo presidente: sciopero si farà. Chiedo incontro al governo. Meloni: sì al confronto
di Alessandra ZinitiAl termine di una giornata lunghissima, il comitato direttivo centrale dell'Anm ha eletto il nuovo presidente. È Cesare Parodi, 62 anni, procuratore aggiunto a Torino. Esponente di Magistratura indipendente, la corrente che è risultata la più votata nel parlamentino di Anm, Parodi è stato votato unitariamente da tutte le correnti (32 voti su 36) che hanno faticato non poco a trovare l'accordo sulla composizione del nuovo esecutivo dell'associazione nazionale magistrati.
“Nessun arretramento e nessuna trattativa, non abbiamo niente da dare in cambio – dice Parodi nel suo intervento – No alla riforma, lo sciopero si farà a meno che il governo non ritiri la riforma. È mia intenzione chiedere in tempi strettissimi un incontro con il governo. Forse non servirà a nulla, magari neanche ci risponderanno ma è nostro dovere non lasciare nulla di intentato per difendere la magistratura”. A distanza di qualche ora la premier Giorgia Meloni ha risposto accogliendo “con favore la richiesta di un in…
Al termine di una giornata lunghissima, il comitato direttivo centrale dell'Anm ha eletto il nuovo presidente. È Cesare Parodi, 62 anni, procuratore aggiunto a Torino. Esponente di Magistratura indipendente, la corrente che è risultata la più votata nel parlamentino di Anm, Parodi è stato votato unitariamente da tutte le correnti (32 voti su 36) che hanno faticato non poco a trovare l'accordo sulla composizione del nuovo esecutivo dell'associazione nazionale magistrati.
“Nessun arretramento e nessuna trattativa, non abbiamo niente da dare in cambio – dice Parodi nel suo intervento – No alla riforma, lo sciopero si farà a meno che il governo non ritiri la riforma. È mia intenzione chiedere in tempi strettissimi un incontro con il governo. Forse non servirà a nulla, magari neanche ci risponderanno ma è nostro dovere non lasciare nulla di intentato per difendere la magistratura”. A distanza di qualche ora la premier Giorgia Meloni ha risposto accogliendo “con favore la richiesta di un incontro col governo” che il neo presidente Parodi ha avanzato e auspicando “che, da subito, si possa riprendere un sano confronto sui principali temi che riguardano l'amministrazione della giustizia nella nostra nazione, nel rispetto dell'autonomia della politica e della magistratura".
Nuovo segretario è Rocco Maruotti, di Area dg, mentre la vicepresidenza è andata a Marcello De Chiara, di Unicost. Difficile la trattativa sulla composizione della giunta andata in porto solo dopo la promessa di una modifica che consenta di portare da 10 a 11 i componenti in modo da poter consentire l'ingresso a due esponenti di magistratura democratica che ha notevolmente aumentato i suoi consensi.
All'accordo sul nome del presidente che succede a Giuseppe Santalucia si è giunti dopo nove ore di trattative necessarie a superare l'impasse. Il primo candidato di MI il procuratore di Messina D'Amato, ritenuto troppo conservatore, non ha infatti incontrato il favore delle correnti di sinistra che invece avrebbero votato Giuseppe Tango, giovane primo degli eletti di Magistratura indipendente che però MI non ha voluto proporre proprio per la sua giovane età. Alla fine il terzo nome, quello di Cesare Parodi, settimo della lista degli eletti di Magistratura indipendente ha messo tutti d'accordo.