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Santanchè, anche gli elettori di centrodestra vogliono le dimissioni. Salvini: “Deve restare”

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Il sondaggio YouTrend diffuso nel giorno della discussione della mozione di sfiducia
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Daniela Santanchè deve dimettersi. Gli italiani lo vogliono a larga maggioranza. E a chiederlo sono anche gli elettori di centrodestra. Lo rivela un sondaggio YouTrend per Sky Tg24 che viene diffuso nel giorno della discussione della mozione di sfiducia nei confronti della ministra del Turismo rinviata a giudizio per falso in bilancio nel processo Visibilia. Intanto il vicepremier Matteo Salvini torna a difenderla: "Uno è colpevole, se è condannato in tre gradi di giudizio. Non vedo perché uno si debba dimettere per un avviso di garanzia o per un rinvio a giudizio".

Quella del segretario del Carroccio è però una posizione non in linea con i suoi elettori.

Se secondo le rilevazioni YoyTrend a chiedere un passo indietro dell’imprenditrice sono infatti soprattutto gli elettori dei partiti di opposizione, va sottolineato come la richiesta sia trasversale. Ritiene infatti opportune le dimissioni della ministra il 58% degli elettori di Fratelli d'Italia, il 64% di quelli della Lega,…

Daniela Santanchè deve dimettersi. Gli italiani lo vogliono a larga maggioranza. E a chiederlo sono anche gli elettori di centrodestra. Lo rivela un sondaggio YouTrend per Sky Tg24 che viene diffuso nel giorno della discussione della mozione di sfiducia nei confronti della ministra del Turismo rinviata a giudizio per falso in bilancio nel processo Visibilia. Intanto il vicepremier Matteo Salvini torna a difenderla: "Uno è colpevole, se è condannato in tre gradi di giudizio. Non vedo perché uno si debba dimettere per un avviso di garanzia o per un rinvio a giudizio".

Quella del segretario del Carroccio è però una posizione non in linea con i suoi elettori.

Se secondo le rilevazioni YoyTrend a chiedere un passo indietro dell’imprenditrice sono infatti soprattutto gli elettori dei partiti di opposizione, va sottolineato come la richiesta sia trasversale. Ritiene infatti opportune le dimissioni della ministra il 58% degli elettori di Fratelli d'Italia, il 64% di quelli della Lega, il 63% di quelli di Forza Italia/Noi Moderati. Le percentuali crescono nettamente nell’altro campo: è per le dimissioni l'89% di chi vota Pd, il 78% degli elettori del Movimento 5 Stelle e il 95% degli elettori di Alleanza Verdi Sinistra.

Anche il viceministro forzista Francesco Paolo Sisto interviene sul caso, ribadendo il “garantismo” ma aggiungendo che "sarà Santanchè a decidere se la situazione che si è creata legittimi o meno un passo indietro".

Intanto si conferma che oggi in aula la maggioranza non difenderà la sua esponente dagli attacchi delle opposizioni, in cui però si registra il distinguo di Azione, che pur annunciando il voto alla sfiducia critica l’iniziativa dei 5 stelle. “La sfiducia verrà respinta e il governo uscirà rafforzato dal voto del Parlamento, potendo respingere ogni richiesta di dimissione presente e futura. Non è questo il modo di fare opposizione", così Carlo Calenda.

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