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Meloni alla Cisl, sorrisi e applausi: la sintonia tra Palazzo Chigi e Sbarra

La premier Giorgia Meloni all'assemblea nazionale della Cisl (ansa)

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All’assemblea, il segretario la accoglie con parole di riconoscenza, la premier ricambia: “Interlocutore franco, determinato, onesto. Continueremo a confrontarci con chi prenderà il suo posto”. Domani viene eletta Fumarola
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Applausi. Sorrisi. ‘Caro Gigi’. ‘Presidente, grazie!’. Non sembra solo l’assemblea generale della Cisl, quando arriva Giorgia Meloni. È quasi una celebrazione del rapporto positivo tra questa organizzazione e l’esecutivo. Il segretario generale Luigi Sbarra la accoglie con parole di riconoscenza. Sta per lasciare la guida del sindacato. Ricambia la premier, chiamando il tributo alla platea e applaudendo a lungo, lei stessa.

Non è aria di unità sindacale, vista la sintonia tra la Cisl e Palazzo Chigi. Lo ammette Meloni, senza mai nominare la Cgil, ma di fatto scavando un fossato tra Maurizio Landini (con il quale non mancano scintille e accuse incrociate) e Sbarra: ‘’Saper ascolta fa la differenza - sostiene la presidente del Consiglio – Vale soprattutto quando l’interlocutore non ha accondiscendenza, ma neanche pregiudizio. Accade quando guarda al merito con onestà, avendo come unico obiettivo quello di arrivare a un risultato positivo. Ogni volta che si confronta è un passo avan…

Applausi. Sorrisi. ‘Caro Gigi’. ‘Presidente, grazie!’. Non sembra solo l’assemblea generale della Cisl, quando arriva Giorgia Meloni. È quasi una celebrazione del rapporto positivo tra questa organizzazione e l’esecutivo. Il segretario generale Luigi Sbarra la accoglie con parole di riconoscenza. Sta per lasciare la guida del sindacato. Ricambia la premier, chiamando il tributo alla platea e applaudendo a lungo, lei stessa.

Non è aria di unità sindacale, vista la sintonia tra la Cisl e Palazzo Chigi. Lo ammette Meloni, senza mai nominare la Cgil, ma di fatto scavando un fossato tra Maurizio Landini (con il quale non mancano scintille e accuse incrociate) e Sbarra: ‘’Saper ascolta fa la differenza - sostiene la presidente del Consiglio – Vale soprattutto quando l’interlocutore non ha accondiscendenza, ma neanche pregiudizio. Accade quando guarda al merito con onestà, avendo come unico obiettivo quello di arrivare a un risultato positivo. Ogni volta che si confronta è un passo avanti per i diritti dei lavoratori, alla crescita e al tessuto produttivo’’. E ancora, per non lasciare margini alle interpretazioni: “Grazie sinceramente alla Cisl per sapere interpretare il confronto nell’accezione più nobile’’. Poi il tributo a Sbarra – “un interlocutore franco, determinato, onesto’’ - e una certezza: “Continueremo a confrontarci con chi prenderà il suo posto”. Applausi, ancora. Sorrisi. “Cari amici della Cisl, ci unisce l’ottimismo della volontà. Nel rispetto dei ruoli lavoreremo insieme molto bene negli anni a venire. Grazie per accompagnare con la vostra legittima rivendicazione per i lavoratori il lavoro del governo’’. Sintonia. Suggellata con un mazzo di fiori consegnato alla fine del suo intervento.

Lavoro e intelligenza artificiale

La premier, infatti, prende la parola dal palco per parlare di lavoro e intelligenza artificiale. "Tra i problemi dei quali ci siamo occupati ovviamente c'è stata la principale delle questioni che è il lavoro, forse l'assoluta priorità che questo governo ha individuato – dice Meloni – Lo dimostra la mole di iniziative che abbiamo portato avanti per incentivare le assunzioni, per sostenere le imprese che creano occupazione, per mitigare alcune rigidità del mercato del lavoro senza che questo facesse venire meno le tutele per i lavoratori”.

E ancora. L'avvento dell'intelligenza artificiale, prosegue la premier, “impatta sul mercato del lavoro. La presidenza italiana del G7 si è concentrata sull'impatto dell'Intelligenza artificiale sul mercato lavoro, una delle grandi questioni di cui discutere con i nostri partner internazionali. Perché andiamo verso un mondo in cui sempre più lavoratori rischiano di non essere più necessari – precisa la presidente del Consiglio – Se in passato eravamo abituati alla sostituzione delle competenze che riguardavano l'aspetto fisico, oggi è l'intelletto a rischiare di essere sostituito. Con effetti devastanti".

La commozione di Sbarra

Alla fine, il leader della Cisl si commuove. “Vi voglio bene, vi porterò sempre nel mio cuore”, dice all’assemblea del sindacato che domani eleggerà il suo successore, Daniela Fumarola. Standig ovation della platea. Sbarra sottolinea poi, a margine dell'assemblea, che "l'organizzazione mi sta chiedendo di rimanere impegnato, sicuramente con compiti di ricerca, studio, elaborazione e anche di recupero di un pezzo importante del patrimonio storico e documentale della nostra organizzazione. L'idea è di realizzare una fondazione Cisl da dedicare a Marini".

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