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Spese militari, Crosetto: “Il 2% del Pil è superato, tanti Paesi concordi ad andare oltre il 3%”

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Il ministro della Difesa parla a margine della riunione ministeriale della Nato: “Trump ci chiederà di andare al 5% ma per molti impossibile”
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"L'impegno del 2% del Pil in spese militari, come dico da tempo, ormai è ampiamente superato". Lo ha dichiarato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine della riunione ministeriale della Nato. Il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth – ha aggiunto il ministro – "ci ha ribadito che la richiesta di Trump sarà al 5%. Noi abbiamo ribadito che per molti Paesi è impossibile pensare di raggiungere un obiettivo di questo tipo. L'obiettivo che dobbiamo raggiungere è l'impegno sulle capacità che abbiamo promesso alla Nato. Probabilmente a fine giugno, al vertice Nato, ci sarà un'ulteriore proposta che non sarà più sicuramente il 2%, neanche il 2,5%, si parla di oltre il 3% e trova concordi quasi tutti i Paesi".

Una svolta nel dibattito politico nazionale e internazionale sulle spese militari. Non la prima volta che il ministro ne parla. Eppure adesso chiarisce che l’idea dell’aumento oltre il 3% sarebbe già piuttosto condivisa dai Paesi Ue.

Sulla possibilità che l'Europa alle…

"L'impegno del 2% del Pil in spese militari, come dico da tempo, ormai è ampiamente superato". Lo ha dichiarato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine della riunione ministeriale della Nato. Il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth – ha aggiunto il ministro – "ci ha ribadito che la richiesta di Trump sarà al 5%. Noi abbiamo ribadito che per molti Paesi è impossibile pensare di raggiungere un obiettivo di questo tipo. L'obiettivo che dobbiamo raggiungere è l'impegno sulle capacità che abbiamo promesso alla Nato. Probabilmente a fine giugno, al vertice Nato, ci sarà un'ulteriore proposta che non sarà più sicuramente il 2%, neanche il 2,5%, si parla di oltre il 3% e trova concordi quasi tutti i Paesi".

Una svolta nel dibattito politico nazionale e internazionale sulle spese militari. Non la prima volta che il ministro ne parla. Eppure adesso chiarisce che l’idea dell’aumento oltre il 3% sarebbe già piuttosto condivisa dai Paesi Ue.

Sulla possibilità che l'Europa alleggerisca le regole fiscali per gli investimenti in difesa, Crosetto ha affermato: "Io voglio credere ad Ursula Von der Leyen perchè un'Europa che continua ad applicare regole burocratiche, le stesse, come se il mondo non fosse cambiato, è un'Europa che non ha futuro. I nuovi scenari del mondo impongono di cambiare quando le regole che noi stessi abbiamo fissato ci uccidono. Se le regole non ci consentono di difenderci o di competere con quello che succede nel mondo, vanno cambiate le regole".

Su un'eventuale operazione di peacekeeping in Ucraina, portata avanti da forze europee senza la tutela dell'Articolo 5 del Trattato di Washington, "non è ancora iniziato il dibattito su questo tema e il giorno che inizierà io dirò che sarebbe un suicidio andare solo come Paesi europei" dice Crosetto.

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