✕

Nordio tiene coperti gli atti su Almasri. Il 25 si vota la sfiducia

Carlo Nordio 

 (ansa)

Ascolta l'audio

Opposizioni all’attacco del Guardasigilli per la mancata consegna dei documenti sul rilascio del libico
2 minuti di lettura

La prima volta era in discussione il decreto Cultura quando il Movimento 5 Stelle, con una maratona oratoria in Aula, ha chiesto a Giorgia Meloni di riferire sul caso Almasri. Poi c’è stata l’informativa del ministro della Giustizia Carlo Nordio e del titolare dell’Interno Matteo Piantedosi, ma la questione è tutt’altro che chiusa.

Le opposizioni insistono, tanto che ieri la scarcerazione del generale libico è tornata a fare capolino nel dibattito parlamentare malgrado un diverso ordine del giorno. Questa volta le forze di minoranza chiedono al ministro della Giustizia di depositare i documenti che, durante la sua informativa alle Camere, aveva sventolato come prova cruciale della non colpevolezza del governo nella liberazione del presunto torturatore.

La prima volta era in discussione il decreto Cultura quando il Movimento 5 Stelle, con una maratona oratoria in Aula, ha chiesto a Giorgia Meloni di riferire sul caso Almasri. Poi c’è stata l’informativa del ministro della Giustizia Carlo Nordio e del titolare dell’Interno Matteo Piantedosi, ma la questione è tutt’altro che chiusa.

Le opposizioni insistono, tanto che ieri la scarcerazione del generale libico è tornata a fare capolino nel dibattito parlamentare malgrado un diverso ordine del giorno. Questa volta le forze di minoranza chiedono al ministro della Giustizia di depositare i documenti che, durante la sua informativa alle Camere, aveva sventolato come prova cruciale della non colpevolezza del governo nella liberazione del presunto torturatore.

Il guardasigilli aveva parlato di «una tavola sinottica», che avrebbe messo agli atti così da essere a disposizione dei deputati e dei senatori. Ma ancora non ve n’è traccia. Si tratta di alcuni documenti che dimostrerebbero le «incongruenze emerse» nella richiesta d’arresto inviata dalla Corte penale internazionale all’Italia. Ma c’è anche altro. Le opposizioni chiedono che vengano acquisite pure le bozze dei provvedimenti preparati dai funzionari del ministero della Giustizia, compreso quello che doveva servire a tenere in carcere Almasri, e che invece non è mai stato inviato dal dicastero al tribunale di Roma. Documento che il tribunale dei ministri avrebbe chiesto di acquisire, come raccontato da Repubblica: il ministro ieri ha però detto di «non essere a conoscenza delle richieste del tribunale».

Oltre dunque alla mozione di sfiducia, presentata da tutte le opposizioni tranne che da Azione e in programma per il 25 febbraio, si apre un nuovo fronte. Il primo a prendere la parola nell’emiciclo di Montecitorio è Marco Grimaldi di Avs: «Nordio è venuto qui a schiantarsi con le sue bugie». Quindi, in Aula, viene fornita una ricostruzione dell’informativa di mercoledì scorso: «La cosa più grave è che a un certo punto Nordio mostra dei foglietti e dice, “ho qui una tavola sinottica dove sono esplicitate tutte le differenze sui capi di imputazione tra la versione del 2018 e quella del 2024. Le metto a disposizione”». E invece quel documento ancora non è stato presentato alle Camere. Poi ecco il Pd. «Se il documento non sarà depositato — dice Federico Fornaro — noi faremo tutti i giorni un intervento sull’ordine dei lavori perché pretendiamo rispetto del Parlamento». Anche M5s, con Federico Cafiero de Raho, protesta: «Il ministro della Giustizia ha l’obbligo di rappresentare la verità».

A questo punto la presidenza della Camera, ma anche il ministro dei Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, decidono di sollecitare direttamente Nordio. «Chiederemo se sono intervenute ragioni successive per cui il ministro, dopo avere dichiarato questa disponibilità, ha ritenuto, lui o magari altri nell’ufficio di gabinetto o altri collaboratori, di non inviare i documenti», dice Giorgio Mulè. Dal dicastero garantiscono che saranno depositati appena il ministro tornerà dalla missione in Turchia ma in tanti, anche nella maggioranza, dubitano che ciò avvenga.

Leggi i commenti