Roma — Sembrava chiusa. Giorgia Meloni ed Elly Schlein si erano sentite, i rispettivi alleati avevano dato l’ok, l’intesa sui quattro giudici costituzionali pareva finalmente avviata verso un porto sicuro. Nessuno però, in particolare Antonio Tajani, aveva fatto i conti con il ciclone Lotito. Il patron della Lazio che, non appena ricevuto l’elenco dei candidati da votare la mattina successiva in …