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Regionali, dal Veneto alla Toscana centrodestra in alto mare tra litigi e veti. Il nodo di Milano

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Ancora lontana la decisione sui candidati per le elezioni del 2025
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Regione in cui vai, lotta intestina che trovi: nel centrodestra il tavolo per il 2025 è ancora in alto mare e quindi per adesso, in attesa che i leader decidano per tutti, si va avanti a sportellate, tra fughe in avanti, ambizioni personali e difficili tentativi di baratto. Quest'anno si vota in Veneto, Valle d’Aosta, Toscana, Marche, Campania e Puglia - 17 milioni di italiani alle urne - e in nessuna di queste la coalizione di governo ha certezze.

Il caso più delicato è probabilmente quello veneto, anche per questo il tentativo della Lega è spostare il voto al 2026. Luca Zaia ha terminato i mandati, il suo gradimento resta alto ma gli alleati di governo non hanno voluto derogare al limite. Anche perché FdI vorrebbe un proprio candidato, considerato che nella regione sia alle Politiche che alle Europee ha stracciato, e di parecchio, il Carroccio. I leghisti invece hanno già detto che se la coalizione non la guiderà uno di loro, piuttosto spaccheranno il centrodestra, alzando quindi di…

Regione in cui vai, lotta intestina che trovi: nel centrodestra il tavolo per il 2025 è ancora in alto mare e quindi per adesso, in attesa che i leader decidano per tutti, si va avanti a sportellate, tra fughe in avanti, ambizioni personali e difficili tentativi di baratto. Quest'anno si vota in Veneto, Valle d’Aosta, Toscana, Marche, Campania e Puglia - 17 milioni di italiani alle urne - e in nessuna di queste la coalizione di governo ha certezze.

Il caso più delicato è probabilmente quello veneto, anche per questo il tentativo della Lega è spostare il voto al 2026. Luca Zaia ha terminato i mandati, il suo gradimento resta alto ma gli alleati di governo non hanno voluto derogare al limite. Anche perché FdI vorrebbe un proprio candidato, considerato che nella regione sia alle Politiche che alle Europee ha stracciato, e di parecchio, il Carroccio. I leghisti invece hanno già detto che se la coalizione non la guiderà uno di loro, piuttosto spaccheranno il centrodestra, alzando quindi di parecchio la posta. Ipotesi di un futuro scambio tra Veneto e Lombardia? Ovvero, oggi la fiamma lascia la prima per ipotecare il dopo Fontana? "Si potrebbe decidere di puntare su entrambe le Regioni, proprio come fece la Lega quando aveva percentuali anche più basse delle nostre. Valuteremo le opzioni per ottenere il miglior risultato possibile, ma non è obbligatorio scegliere", ha commentato tre giorni fa Marco Osnato (FdI), presidente della Commissione finanze alla Camera nonché genero di Romano La Russa. La tensione insomma resta bella alta, anche perché come se non bastasse anche Forza Italia ha le sue mire con Flavio Tosi, ex sindaco di Verona e soprattutto ex leghista ai tempi cacciato malamente dal partito da Matteo Salvini.

Stesse difficoltà in Toscana, dove un candidato considerato forte ci sarebbe già, il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi (FdI). Solo che nel frattempo la Lega, sempre più in modalità controcorrente, ha annunciato quale sarà la propria front runner, la capogruppo in Regione Elena Meini. Come se ne esce? Con le primarie? "Il tema della candidatura è un tema che si scioglierà a livello nazionale", ammette Meini. Insomma, alla fine deciderà Roma.

In Campania invece FdI avrebbe puntato sul viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli, ma anche in questo caso non è così semplice. Per Fi scalpita Fulvio Martusciello, eurodeputato, per la Lega il deputato Gianpiero Zinzi. Anche qui, tutti aspettano che Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Salvini affrontino complessivamente il dossier. Ma l'insofferenza maggiore la si sta vivendo dentro il partito della premier, che sente di non vedersi riconoscere la leadership della coalizione. Il controcanto leghista, sabato, lo si è visto anche a Milano. Si vota tra due anni, ma proprio lo stesso giorno in cui FdI eleggeva i nove coordinatori dei municipi, promettendo di "riprendersi la città", in via Bellerio si apriva il tavolo di lavoro "per porre le basi sulla nostra visione di futuro della città".

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