Covid, FI contro FdI: “Sorpresi dalla conferenza stampa”. Pd: “Comportamento delinquenziale”
di Stefano BaldoliniROMA – Scoppia un caso in maggioranza sulla commissione bicamerale d'inchiesta sulla gestione dell'emergenza Covid. A far saltare i nervi a Forza Italia è la conferenza stampa di Fratelli d’Italia convocata alla Camera “di fronte al silenzio generale” per sollevare il caso di milioni di presunte mascherine contraffatte. Gli azzurri si dicono “sorpresi” e ricordano come una commissione d’inchiesta “non è uno strumento ad uso di un singolo gruppo”. A sostegno dei forzisti intervengono i dem che “comprendono la sorpresa di FI” e parlano di comportamento “scorrettissimo” e “al limite del delinquenziale” da parte degli esponenti del partito della premier.
Nei lavori della commissione Covid "sta emergendo uno scandalo" – affermano i capigruppo FdI Lucio Malan e G…
ROMA – Scoppia un caso in maggioranza sulla commissione bicamerale d'inchiesta sulla gestione dell'emergenza Covid. A far saltare i nervi a Forza Italia è la conferenza stampa di Fratelli d’Italia convocata alla Camera “di fronte al silenzio generale” per sollevare il caso di milioni di presunte mascherine contraffatte. Gli azzurri si dicono “sorpresi” e ricordano come una commissione d’inchiesta “non è uno strumento ad uso di un singolo gruppo”. A sostegno dei forzisti intervengono i dem che “comprendono la sorpresa di FI” e parlano di comportamento “scorrettissimo” e “al limite del delinquenziale” da parte degli esponenti del partito della premier.
Nei lavori della commissione Covid "sta emergendo uno scandalo" – affermano i capigruppo FdI Lucio Malan e Galeazzo Bignami, e i deputati Alice Buonguerrieri e Francesco Filini – che "dimostra o la sciatteria o la malafede di chi doveva garantire la sicurezza degli italiani e invece ha garantito tutt'altro. In ogni caso, queste persone bisogna chiamarle a rispondere". Nel disinteresse generale, continuano i parlamentari di FdI, si sono detti "costretti" a sollevare in una conferenza stampa alla Camera il caso degli "880 milioni di mascherine contraffatte, pagate 1,25 miliardi, acquistate dal commissario Arcuri a 3-4 volte il prezzo di mercato". "Comprendiamo che questo stia dando fastidio a molti - ha aggiunto Bignami, che ha anche annunciato l’entrata in commissione - ma siamo convinti di dover chiedere la massima trasparenza, per rispetto delle vittime del Covid, delle loro famiglie e di tutti gli italiani".
Questo a seguito delle dichiarazioni rese proprio ieri in commissione da Miguel Martina, già funzionario dell’Agenzia delle dogane, che ha riferito come sarebbero state lasciate circolare milioni di mascherine con logo Ce contraffatto.
Come detto, le modalità scelte da FdI non sono andate giù ai forzisti che hanno chiesto “uno sguardo obiettivo”: “Tra l'altro – hanno specificato Licia Ronzulli, Stefano Benigni e Annarita Patriarca – anticipando come già accertati e conclusivi i contenuti di alcune audizioni fin qui svolte”. Interviene il Pd: "Comprendiamo la sorpresa di FI: il comportamento di FdI in commissione Covid è scorrettissimo. Tenere una conferenza stampa per commentare l'andamento dei lavori della stessa commissione, tra l'altro tirando conclusioni ed emettendo giudizi politici, è indecente, al limite del delinquenziale". Così Francesco Boccia, presidente dei senatori del Pd e la senatrice Ylenia Zambito, capogruppo dem nella commissione, che – continuano i dem – “non può essere usata come una clava per accusare qualcuno, anticipando valutazioni politiche e giudizi mentre è in corso il lavoro istruttorio”.
Nella vicenda si inserisce anche il Movimento 5 stelle che attacca: “Se FdI vuole piena luce su chi approfittò dell’emergenza per fare affari, inizi da Daniela Santanchè” definita “approfittatrice numero uno in quei mesi. Tanto che sui di lei pende il sospetto di una truffa ai danni dello Stato di non poco conto”.