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Picierno: “Lega e 5S di nuovo in sintonia, sul Cremlino rinasce l’asse gialloverde”

(ansa)

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L’eurodeputata Pd e vicepresidente del Parlamento europeo: “I leghisti confermano di essere filorussi. Cinquestelle inopportuni: l’intesa con loro è distante”
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«Da parte del governo vedo una grande sottovalutazione della questione russa, forse perché all’interno della maggioranza c’è un partito, la Lega, che è filo-putiniano». La vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno del Pd vede «una sintonia ritrovata» tra il partito di Salvini e quello di Giuseppe Conte: «Si fanno compagnia. Il Movimento 5 Stelle ha espresso parole inopportune nei riguardi del capo dello Stato Sergio Mattarella».

Sta dicendo che da parte dell’esecutivo c’è stata una reazione non adeguata ai ripetuti attacchi di Maria Zakharova, portavoce del ministro degli Esteri russo, al presidente della Repubblica?

«Sono convinta che questo attacco a Sergio Mattarella e questa escalation, prima accuse verbali e poi attacchi cibernetici, siano anche frutto di una mancanza di iniziativa rispetto alle attività ibride che ci sono state sul nostro territorio da parte di esponenti filo putiniani».

Per quale ragione ci sarebbe stato poco controllo?

«Il governo non ha vig…

«Da parte del governo vedo una grande sottovalutazione della questione russa, forse perché all’interno della maggioranza c’è un partito, la Lega, che è filo-putiniano». La vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno del Pd vede «una sintonia ritrovata» tra il partito di Salvini e quello di Giuseppe Conte: «Si fanno compagnia. Il Movimento 5 Stelle ha espresso parole inopportune nei riguardi del capo dello Stato Sergio Mattarella».

Sta dicendo che da parte dell’esecutivo c’è stata una reazione non adeguata ai ripetuti attacchi di Maria Zakharova, portavoce del ministro degli Esteri russo, al presidente della Repubblica?

«Sono convinta che questo attacco a Sergio Mattarella e questa escalation, prima accuse verbali e poi attacchi cibernetici, siano anche frutto di una mancanza di iniziativa rispetto alle attività ibride che ci sono state sul nostro territorio da parte di esponenti filo putiniani».

Per quale ragione ci sarebbe stato poco controllo?

«Il governo non ha vigilato sui meccanismi di propaganda. Questa gravissima sottovalutazione è un problema italiano. In Parlamento europeo abbiamo una commissione speciale per l’analisi delle interferenze esterne. Queste attività di condizionamento esistono e sono messe in campo soprattutto da parte della federazione Russa».

Quindi c’è un problema politico che porta all’ambiguità?

«All’interno della maggioranza c’è la Lega che esprime posizioni esplicitamente filo putiniane. Salvini e i suoi sono sempre stati a favore di quell’idea di mondo che è rappresentata dall’imperialismo grottesco e abietto di Putin. Capisco l’imbarazzo ma mi sarei aspettata una reazione molto più centrata».

Salvini ha preferito non commentare. M5s ha detto che il presidente Mattarella avrebbe sbagliato a fare il paragone tra la Russia e la Germania nazista. Una ritrovata sintonia?

«Le parole espresse dal capogruppo M5s, Riccardo Riccardi, sono inopportune e sbagliate. Sicuramente 5Stelle e Lega la pensano allo stesso modo».

I suoi colleghi M5s in Parlamento europeo hanno detto che la piazza, lanciata da Conte, deve essere anche contro lo scorporo delle spese della difesa. Il Pd per adesso ha aderito, come si deve porre?

«M5s vuole un’Europa debolissima tra potenze forti e anche in questo caso sono in ottima compagnia della Lega e dei sovranisti di Orban. Una posizione di retroguardia».

Con M5s sarà difficile l’alleanza su questi temi?

«C’è un dibattito dentro il Pd sul perimetro di questa alleanza. Ho letto con interesse la proposta di Dario Franceschini su Repubblica, che parte finalmente dalla presa d’atto che esistono differenze importanti. Un’alleanza non si predica soltanto ma si pratica e ad oggi le distanze tra un Pd europeista e M5s sono molto significative».

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