Due sondaggi dell’uomo di Elon Musk in Italia su di lui nel giro di 24 ore, le aspre critiche in consiglio dei ministri di Francesco Lollobrigida per il mancato scioglimento per mafia del Comune di Bari. E il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi si ritrova nel mirino di quello che, a prima vista, potrebbe sembrare un fuoco amico che punta alla sua poltrona: quella su cui (dopo l’assoluzione al processo Open Arms) Matteo Salvini tornerebbe volentieri a risiedersi.
Che succede al Viminale? Ufficialmente da Piantedosi non arriva altro che un laconico no comment. «Non ti curar di loro ma guarda e passa», la riflessione che il ministro, citando il celebre verso di Dante Alighieri, ha condiviso con le poche persone con cui ha commentato la nuova iniziativa di Andrea Stroppa.
Dopo il primo sondaggio in cui poco più di un migliaio di utenti di X ha dichiarato in larga maggioranza di sentirsi meno sicuro da quando Piantedosi è al Viminale, ieri il plenipotenziario di Elon Musk in It…
Due sondaggi dell’uomo di Elon Musk in Italia su di lui nel giro di 24 ore, le aspre critiche in consiglio dei ministri di Francesco Lollobrigida per il mancato scioglimento per mafia del Comune di Bari. E il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi si ritrova nel mirino di quello che, a prima vista, potrebbe sembrare un fuoco amico che punta alla sua poltrona: quella su cui (dopo l’assoluzione al processo Open Arms) Matteo Salvini tornerebbe volentieri a risiedersi.
Che succede al Viminale? Ufficialmente da Piantedosi non arriva altro che un laconico no comment. «Non ti curar di loro ma guarda e passa», la riflessione che il ministro, citando il celebre verso di Dante Alighieri, ha condiviso con le poche persone con cui ha commentato la nuova iniziativa di Andrea Stroppa.
Dopo il primo sondaggio in cui poco più di un migliaio di utenti di X ha dichiarato in larga maggioranza di sentirsi meno sicuro da quando Piantedosi è al Viminale, ieri il plenipotenziario di Elon Musk in Italia è tornato alla carica in maniera molto più decisa chiedendo un voto sul miglior ministro dell’Interno tra gli ultimi quattro. E, ancora una volta, l’esito parziale tira la volata a Matteo Salvini (sempre sostenuto da Musk) relegando Piantedosi all’ultimo posto, staccatissimo, peggio di Marco Minniti e Luciana Lamorgese. Con l’invito reiterato di Stroppa a «votare e condividere» per cercare di avere un campione più significativo.
«Nulla che lasci presagire dinamiche politiche, rimane una iniziativa individuale a cui non diamo alcun peso», dicono fonti del Viminale che ricordano come la settimana di Piantedosi si sia aperta con la plastica dimostrazione del rapporto forte che lega Piantedosi a Giorgia Meloni. Con la premier che lunedì, costretta a cambiare in extremis la sua agenda per volare a Parigi al vertice convocato da Macron sull’Ucraina, ha anticipato il suo intervento pur di non mancare alla Conferenza nazionale dei prefetti e dei questori convocata da Piantedosi per dettare le linee guida sull’immigrazione: ed è stata accolta da un fragoroso applauso.
Nessuna tensione ci sarebbe con Salvini che ieri ha tagliato corto: «Non ho tempo di seguire i sondaggi». Proprio dalla rafforzata intesa con Giorgia Meloni che gli riconosce un ruolo strategico per raccogliere consensi in Europa sulla stretta italiana all’immigrazione, Matteo Piantedosi si sente blindato sulla sua poltrona. E dunque la doppia entrata a gamba tesa di Stroppa sugli equilibri del governo italiano di cui Musk è un sostenitore non preoccupa più di tanto. Anzi, qualcuno negli ambienti della maggioranza, ricorda che a scoprire Stroppa furono Marco Carrai e Matteo Renzi.
Quanto a Lollobrigida e alla sua ira per il mancato scioglimento del Comune di Bari, Piantedosi è pronto a dare delucidazioni sulle scelte fatte. Se mai qualcuno, nel governo, gliele chiederà.