Roma — A ciascuno la sua piazza. Nel terzo anniversario della guerra d’Ucraina si moltiplicano le iniziative, ma si dividono gli schieramenti. Anche se la segretaria del Pd, Elly Schlein batte sul tasto dell’unità possibile con il leader pentastellato Giuseppe Conte, pur mettendo paletti precisi: E avvertendo: «Su Trump ha detto parole sbagliate, ma ho visto che ha chiarito. Se andiamo al governo insieme non è possibile considerare Trump niente di vicino a un alleato. Su questo bisogna essere chiari». Perché va bene professarsi «testardamente unitari nelle differenze», ma bisogna «riconoscere che serve chiarezza», insiste la segretaria.
Alla vigilia dell’anniversario dello scoppio della guerra in Ucraina, tre anni fa, si mobilitano la società…
Roma — A ciascuno la sua piazza. Nel terzo anniversario della guerra d’Ucraina si moltiplicano le iniziative, ma si dividono gli schieramenti. Anche se la segretaria del Pd, Elly Schlein batte sul tasto dell’unità possibile con il leader pentastellato Giuseppe Conte, pur mettendo paletti precisi: E avvertendo: «Su Trump ha detto parole sbagliate, ma ho visto che ha chiarito. Se andiamo al governo insieme non è possibile considerare Trump niente di vicino a un alleato. Su questo bisogna essere chiari». Perché va bene professarsi «testardamente unitari nelle differenze», ma bisogna «riconoscere che serve chiarezza», insiste la segretaria.
Alla vigilia dell’anniversario dello scoppio della guerra in Ucraina, tre anni fa, si mobilitano la società civile e la politica. Schlein in tv sul Nove rivolge un appello a tutte le opposizioni: «Sì alla difesa comune europea che non equivale affatto alla corsa al riarmo». E ribadisce: «L’Europa deve dare un mandato chiaro a una figura istituzionale europea che si sieda a quel tavolo per la pace in Ucraina, a garantire gli interessi di sicurezza sia europei che ucraini. Trump non lo farà, ha mollato l’Ucraina». Non sottovaluta le piazze divise di oggi e domani, però getta la palla più in là, quando sarà organizzata la manifestazione grillina sui temi economici annunciata da Conte. Allora i Dem, promette, ci saranno: «Ho detto subito a Conte che contro la propaganda di questo governo sull’economia, per il sociale, i salari, le pensioni, contro il caro bollette, siamo disponibili anche a organizzarla».
Ma oggi è semplicemente il giorno delle piazze liberal, con le associazioni ucraine. Il Pd parteciperà. A Milano, Palermo, Bologna, Napoli e Firenze con sue delegazioni. Accanto al segretario di +Europa, Riccardo Magi, ci saranno i renziani Maria Elena Boschi e Ivan Scalfarotto. Schlein ha deciso di mandare in questa piazza a Roma una delegazione capeggiata dal responsabile esteri Peppe Provenzano e con Cecilia D’Elia, Filippo Sensi, Andrea Casu, Lia Quartapelle, Beatrice Lorenzin. A Milano ci sarà Lorenzo Guerini, dem ex ministro della Difesa. Lo slogan è “Fermezza Giustizia Sicurezza “ e sventoleranno le bandiere giallo blu. Domani ci sarà il flash mob davanti all’ambasciata russa a Roma. Commenta Magi: «L’Europa deve reagire. Putin sta spendendo in armamenti più di tutti i Paesi Nato. Il negoziato per l’Ucraina deve mirare a garantire la sicurezza di tutta l’Europa». Nel terzo anniversario di guerra ad Odessa è andato ieri Carlo Calenda, leader di Azione, per testimoniare la solidarietà alla popolazione ucraina sotto attacco.
Domani, lunedì, poi è la giornata delle manifestazioni delle cinque reti italiane per la Pace: Europe for Peace, Rete italiana Pace e disarmo, Fondazione Perugia Assisi per una cultura della Pace, Sbilanciamoci e Coalizione Assisi pace giusta. L’appuntamento clou è la diretta streaming di 13 ore e mezza con i collegamenti dalle molteplici iniziative, manifestazioni e flash mob in giro per l’Italia. Ci sarà a fine giornata il segretario della Cgil, Maurizio Landini, ma anche Luciana Castellina, le voci di cronisti che raccontano la guerra, Rossella Miccio di Emergency , Gianfranco Pagliarulo dell’Anpi, le Acli, Arci, e un messaggio di monsignor Zuppi. Qui i 5Stelle si aggregheranno in ordine sparso. Certamente ci saranno, da Napoli, dove è riunita Avs, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli che avverte: «Eravamo e rimaniamo contro Putin».