Washngton — «Siamo vicini all’accordo con l’Ucraina, dobbiamo esserlo». Questo atto di fede del presidente Trump è forse l’elemento più rilevante del discorso di oltre un’ora, tenuto ieri a braccio per chiudere la conferenza Cpac dei conservatori americani. Altrimenti una lunga lista della spesa, con cui ha rivendicato i risultati ottenuti dalla strategia “shock and awe” per avviare il secondo ma…