KIEV — «Sono pronto ad andarmene anche adesso, se per la pace in Ucraina c’è bisogno del mio posto». Per la prima volta il presidente Volodymyr Zelensky mette sul tavolo del negoziato anche la propria testa. È appena iniziata la conferenza stampa annuale del 23 febbraio, quella in cui celebra la resistenza del suo popolo. È trascorso un altro anno, il terzo, in una guerra che doveva travolgerli…