ROMA - Un passo indietro che ha un peso nel movimento del generale ed eurodeputato della Lega Roberto Vannacci. Il suo braccio destro, militare pure lui, decide di lasciare il movimento “Mondo al contrario”, come il titolo del libro che ha reso note le idee del generale contro gli omosessuali e l’Europa. Fabio Filomeni, che è stato l’anima del progetto del generale cooptato poi dalla Lega di Matteo Salvini, molla poco prima del lancio di quello che doveva essere il “partito” di Vannacci. Filomeni accusa il generale di essere troppo morbido, di aver portato il movimento su posizioni filo atlantiste e filo israeliane e di essersi schiacciato sulla Lega. “Non rinnego i miei valori” dice Filomeni che ha reso pubblica questa sua scelta sui social.
Scrive Filomeni: “Avevo fondato ‘Il Mondo al Contrario’ nella speranza che un giorno divenisse un partito indipendente. Adesso, dopo un anno e mezzo, mi ritrovo a fare un passo indietro. Questa mia decisione, dopo aver informato il generale …
ROMA - Un passo indietro che ha un peso nel movimento del generale ed eurodeputato della Lega Roberto Vannacci. Il suo braccio destro, militare pure lui, decide di lasciare il movimento “Mondo al contrario”, come il titolo del libro che ha reso note le idee del generale contro gli omosessuali e l’Europa. Fabio Filomeni, che è stato l’anima del progetto del generale cooptato poi dalla Lega di Matteo Salvini, molla poco prima del lancio di quello che doveva essere il “partito” di Vannacci. Filomeni accusa il generale di essere troppo morbido, di aver portato il movimento su posizioni filo atlantiste e filo israeliane e di essersi schiacciato sulla Lega. “Non rinnego i miei valori” dice Filomeni che ha reso pubblica questa sua scelta sui social.
Scrive Filomeni: “Avevo fondato ‘Il Mondo al Contrario’ nella speranza che un giorno divenisse un partito indipendente. Adesso, dopo un anno e mezzo, mi ritrovo a fare un passo indietro. Questa mia decisione, dopo aver informato il generale Roberto Vannacci, l’ho comunicata ieri sera nella riunione con il direttivo e i soci del comitato. Non intendo più far parte della nuova associazione la cui nascita era stata proprio da me annunciata durante l’Assemblea nazionale del 23 novembre a Marina di Grosseto”. Poi Filomeni spiega il motivo della scelta: “ La decisione – sofferta ma non sto qui a piangermi sulle spalle – è stata presa in quanto non condivido l’impostazione organizzativa e nemmeno quella politica”.
Il tema chiave è il rapporto con la Lega: “Adesso che non rischio più di mettere in imbarazzo il mio vecchio Camerata con le mie esternazioni critiche su quel partito posso pure togliermi qualche sassolino, o no? Il generale (salvo rare eccezioni) non l’hanno mai accettato perché lo temono. Anzi, ci temevano perché noi de ‘Il Mondo al Contrario’ rappresentavamo il suo esercito. Ed io ero l’ufficiale che teneva insieme le sue truppe agguerrite (a volte fin troppo!). Gente fresca e motivata che faceva paura a gente vecchia e spompata. Ultimamente abbiamo assistito ad una integrazione con il partito Lega di Salvini che ci porta su posizioni neo-atlantiste e filoisraeliane che non mi appartengono e non erano presenti nel progetto iniziale”.
E ancora. “La visita in Israele di Salvini, poi, è stata vergognosa… Ricordo che Israele esiste da quando nel 1948 le Nazioni Unite imposero arbitrariamente la creazione dello Stato di Israele nei territori della Palestina. In quel caso l’Onu andava bene, adesso che la stessa Onu accusa Israele dello sterminio di decine di migliaia di palestinesi non va più bene? Due pesi e due misure. Come per la posizione della Lega nei confronti della guerra in Ucraina del resto. Ricordo quando Salvini si faceva i selfie con la maglietta di Putin davanti al Cremlino...”.
Filomeni però annuncia che proseguirà a fare politica. Probabilmente con un suo movimento che si porrà in antagonismo a Vannacci: “Non mi sembra proprio questo il posto in cui possa stare l’autore di un libro denuncia intitolato ‘Il Mondo al Contrario’. E sicuramente non io e neppure Bruno Spatara e Gianluca Priolo che insieme a me fondarono il ‘Mondo al Contrario’ e che adesso mi seguiranno da veri camerati in questa scelta. Magari sbaglieremo, ma siamo convinti che non è così che si raddrizza il mondo. Anzi, andrò avanti, con chi vorrà impegnarsi nella difficile battaglia per una sovranità italiana ed europea che non sia solo un cambio di guinzaglio e di padrone”.