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L’adesione di Cgil, Cisl e Uil. Fumarola: “Bruxelles si svegli”

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I sindacati in piazza senza bandiere. Oggi l’annuncio ufficiale di partecipazione di Landini e Bombardieri
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Roma - In piazza per l’Europa. Insieme. Cgil, Cisl e Uil raccolgono l’appello lanciato da Michele Serra su Repubblica per una grande manifestazione che “abbia come unico obiettivo la libertà e l’unità dei popoli europei”.

Divisi sulla legge per la partecipazione dei lavoratori nelle imprese, così come sull’ultima Finanziaria del governo, questa volta i tre sindacati si trovano d’accordo sull’iniziativa in programma a Roma il 15 marzo.

La prima adesione, ufficiale, è quella della Cisl. "L’appello di Michele Serra a scendere in piazza per lanciare uniti questo grido, senza strumentalizzazioni, senza vessilli di parte, è più che opportuno: è necessario e urgente. La Cisl ci sarà”, scrive la segretaria del sindacato di via Po, Daniela Fumarola, in una lettera inviata a Repubblica.

Roma - In piazza per l’Europa. Insieme. Cgil, Cisl e Uil raccolgono l’appello lanciato da Michele Serra su Repubblica per una grande manifestazione che “abbia come unico obiettivo la libertà e l’unità dei popoli europei”.

Divisi sulla legge per la partecipazione dei lavoratori nelle imprese, così come sull’ultima Finanziaria del governo, questa volta i tre sindacati si trovano d’accordo sull’iniziativa in programma a Roma il 15 marzo.

La prima adesione, ufficiale, è quella della Cisl. "L’appello di Michele Serra a scendere in piazza per lanciare uniti questo grido, senza strumentalizzazioni, senza vessilli di parte, è più che opportuno: è necessario e urgente. La Cisl ci sarà”, scrive la segretaria del sindacato di via Po, Daniela Fumarola, in una lettera inviata a Repubblica.

Un’adesione nel merito - «è il momento di capire di che pasta siamo fatti» - e nel metodo, visto l’invito a portare in piazza solo “la bandiera stellata dell’Unione”. Insieme “alle proprie idee”. È - spiega Fumarola - “quella di un’integrazione sociale, politica, economica, anche militare, che non può più aspettare”. Ma anche “quella di una coesione che richiede una nuova governance, con il superamento del vincolo dell’unanimità”, oltre “alla riforma del patto di stabilità”. Un cambio di passo, quello dell’Europa, che deve “dare voce a un popolo che è molto più avanti delle istituzioni che lo rappresentano”.

A suonare "una sveglia potentissima” - scrive ancora la leader della Cisl - è “lo spettacolo vergognoso andato in scena nello Studio ovale”. L’esito dell’incontro tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e quello dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, “ha avuto quanto meno un effetto, costringendoci a fare i conti con il dato che il Vecchio Continente è solo". Per questo, aggiunge Fumarola, “l’Europa deve svegliarsi e deve farlo adesso”.

Al sì della Cisl si aggiunge quello della Uil. L’adesione è data per certa: oggi una riunione della segreteria stabilirà le modalità di partecipazione alla manifestazione. E sempre oggi dovrebbe arrivare anche il sì da parte della Cgil guidata da Maurizio Landini.

Con l’adesione dei tre sindacati, la piazza per l’Europa si fa ancora più trasversale, proprio come auspicato da Michele Serra che nel suo appello ha invitato alla partecipazione "associazioni, sindacati, partiti, purché disposti poi a scomparire, uno per uno, nel blu monocromo della piazza europeista”. Hanno già risposto positivamente, tra gli altri, i sindaci delle grandi città, da sinistra a destra, così come il Pd e Azione, oltre a Base Italia di Marco Bentivogli. Ci sarà anche la “triplice” sindacale. Per l’Europa.

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