Caro direttore,
è più che mai questo il momento di riaffermare la necessità dell’Europa. Di fronte alle pulsioni egoistiche e ipernazionalistiche che si rinvigoriscono, è fondamentale riaffermare la centralità indispensabile della costruzione europea.
È giusto, dunque, scendere in piazza, sabato 15 marzo, per ribadire, parafrasando Benedetto Croce, che non possiamo non dirci europei. L’Europa è l’orizzonte politico naturale dell’Italia. Senza, al massimo possiamo rassegnarci a un vassallaggio felice. Non posso non aderire alla manifestazione “Una piazza per l’Europa”: me lo impone la mia storia. La storia dell’impegno politico di taglio cattolico e moderato che ha in Alcide De Gasperi il nume tutelare. E De Gasperi scrisse nel 1949: «L’Europa unita è un fattore di mediazione, di benessere e di pace». Sono lontan…
Caro direttore,
è più che mai questo il momento di riaffermare la necessità dell’Europa. Di fronte alle pulsioni egoistiche e ipernazionalistiche che si rinvigoriscono, è fondamentale riaffermare la centralità indispensabile della costruzione europea.
È giusto, dunque, scendere in piazza, sabato 15 marzo, per ribadire, parafrasando Benedetto Croce, che non possiamo non dirci europei. L’Europa è l’orizzonte politico naturale dell’Italia. Senza, al massimo possiamo rassegnarci a un vassallaggio felice. Non posso non aderire alla manifestazione “Una piazza per l’Europa”: me lo impone la mia storia. La storia dell’impegno politico di taglio cattolico e moderato che ha in Alcide De Gasperi il nume tutelare. E De Gasperi scrisse nel 1949: «L’Europa unita è un fattore di mediazione, di benessere e di pace». Sono lontano da polarizzazioni venate di anti-atlantismo, ma l’Italia incide solo nell’alveo dell’Ue. È opportuno poi che - come è stato deciso - la piazza sia senza bandiere: l’Europa è un patrimonio comune da preservare. Dovremo però avere chiaro che ora siamo allo snodo storico decisivo: o l’Europa è soggetto della politica internazionale come protagonista oppure si condanna ad essere un oggetto che passivamente subisce il corso della storia. Ed è un bivio che occorre affrontare con parole forti e chiare.