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False garanzie negli appalti, il ministro Foti scrive alla Finanza: “Verificare subito gare Pnrr”

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Dopo l’inchiesta di Repubblica sulle finte fideiussioni interviene il governo. Tra il 2017 e il 2024 scoperte truffe per 3 miliardi di euro. Un broker racconta i raggiri in corso
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Dopo l’inchiesta di Repubblica “Carte false”, sul grande mercato nero nelle finte fideiussioni sulla gare pubbliche, il ministro degli Affari europei con la delega al Pnrr, Tommaso Foti, annuncia una lettera alla Guardia di finanza per chiedere di avviare una verifica sulle polizze fideiussorie negli appalti del Pnrr: “Martedì segnalerò la questione alla nucleo della GdF in servizio al ministero – dice - l’inchiesta di Repubblica è sicuramente un monito che va accolto ed agire di conseguenza. Non è pensabile che vi sia un vero e proprio commercio di fideiussioni che tali alla fine non si rilevano. In relazione alla massa dei lavori pubblici che interessano in particolare modo il Pnrr, segnalerò al competente nucleo della Guardia di finanza presso il ministero di cui ho delega, per quanto di competenza”.

Carte false

Dopo l’inchiesta di Repubblica “Carte false”, sul grande mercato nero nelle finte fideiussioni sulla gare pubbliche, il ministro degli Affari europei con la delega al Pnrr, Tommaso Foti, annuncia una lettera alla Guardia di finanza per chiedere di avviare una verifica sulle polizze fideiussorie negli appalti del Pnrr: “Martedì segnalerò la questione alla nucleo della GdF in servizio al ministero – dice - l’inchiesta di Repubblica è sicuramente un monito che va accolto ed agire di conseguenza. Non è pensabile che vi sia un vero e proprio commercio di fideiussioni che tali alla fine non si rilevano. In relazione alla massa dei lavori pubblici che interessano in particolare modo il Pnrr, segnalerò al competente nucleo della Guardia di finanza presso il ministero di cui ho delega, per quanto di competenza”.

Carte false

Come raccontato dall’inchiesta, al momento lavorano nel sottobosco di questo mercato almeno tre-quattro gruppi che stanno “vendendo” false fideiussioni a imprese che hanno vinto gare milionarie. Il controllo sulle fideiussioni spetterebbe all’ente pubblico, ma in Italia non esiste ancora un database di facile accesso per controllare le polizze realmente emesse da banche e assicurazioni, e così i controlli avvengono via pec. Ma spesso i truffatori danno degli indirizzi fasulli e utilizzano grandi marchi di assicurazioni e banche che in realtà non sanno nulla.

La Gdf nell’ultima operazione su un mega appalto delle Ferrovie, quello per la linea veloce Palermo-Catania, ha scoperto che la polizza rilasciata al costruttore era falsa e da sola valeva 30 milioni di euro. In un altro caso l’Ivass, l’istituto di vigilanza sulle assicurazioni, ha denunciato false polizze della compagnia svedese Visenta che non sapeva nulla di quello che stava accadendo in Italia con il suo marchio. Come raccontato da Repubblica oggi sono in corso almeno tre truffe che sfruttano i marchi di un istituto finanziario svizzero, di una banca cinese e di una società finanziaria di Cipro.

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