Studenti e Legacoop aderiscono alla piazza. Virzì spinge il cinema
di Gabriella CeramiLe città italiane continuano a rispondere e a dare il loro sostegno: Parma, Benevento, Catanzaro, Teramo, Imola, Castellammare di Stabia per citarne solo alcune. E mentre la lista dei sindaci, che parteciperanno alla manifestazione del 15 marzo a piazza del Popolo a Roma, è sempre più folta, anche gli studenti universitari, le imprese cooperative e il mondo del cinema si sono mobilitati per essere presenti all’evento Una piazza per l’Europa, lanciato da Michele Serra sulle pagine di Repubblica.
Lo stesso giornalista e scrittore, ospite della trasmissione Un giorno da pecora, si dice «sorpreso e sbalordito dalla grande risposta». Tanto che l’amministrazione capitolina sta per costituire un comitato organizzativo e ci saranno un account e una mail per raccogliere adesioni e idee.
In questo clima, che chiama alla partecipazione, Paolo Virzì ha scelto di esserci: «Sarò in piazza» annuncia il regista pluripremiato. «Quando ho letto l’appello ho pensato subito che Serra ha avuto proprio u…
Le città italiane continuano a rispondere e a dare il loro sostegno: Parma, Benevento, Catanzaro, Teramo, Imola, Castellammare di Stabia per citarne solo alcune. E mentre la lista dei sindaci, che parteciperanno alla manifestazione del 15 marzo a piazza del Popolo a Roma, è sempre più folta, anche gli studenti universitari, le imprese cooperative e il mondo del cinema si sono mobilitati per essere presenti all’evento Una piazza per l’Europa, lanciato da Michele Serra sulle pagine di Repubblica.
Lo stesso giornalista e scrittore, ospite della trasmissione Un giorno da pecora, si dice «sorpreso e sbalordito dalla grande risposta». Tanto che l’amministrazione capitolina sta per costituire un comitato organizzativo e ci saranno un account e una mail per raccogliere adesioni e idee.
In questo clima, che chiama alla partecipazione, Paolo Virzì ha scelto di esserci: «Sarò in piazza» annuncia il regista pluripremiato. «Quando ho letto l’appello ho pensato subito che Serra ha avuto proprio una bella idea. E ho sentito l’esigenza di andarmi a rileggere il testo dell’Inno alla gioia. Che messaggio meraviglioso contiene, c’è il nostro passato e il nostro futuro», scrive Virzì. «In un mondo dove tutti i problemi sono globali - aggiunge il regista - la risposta non può che essere sovranazionale, proprio mentre i nazionalismi vanno in senso opposto e ci portano sull’orlo del baratro. È il momento di fare qualcosa insieme».
La mobilitazione ha anche raggiunto la galassia della Legacoop, con le sue 10mila imprese cooperative attive in tutte le regioni d’Italia e in tutti i settori. «L’appello tocca i nostri sentimenti e i nostri valori: il primato delle persone, il modello democratico e partecipativo, il valore della dimensione sociale oltre il profitto, l’interesse collettivo da perseguire», scrive Legacoop: «Quindi siamo pronti a fare la nostra parte per difendere il progetto europeo».
In piazza ci sarà anche la Coop, il sistema di cooperative di cui fanno parte supermercati e ipermercati: «Scegliamo di esserci perché auspichiamo un’Europa più unita e capace di contrastare i rischi di un oscurantismo sociale, economico e politico così evidenti in questa fase». Anche dal sindacato della Uil, dopo l’adesione della Cisl, arriva la conferma della sua adesione: «Oggi più che mai, è necessario integrare i nostri sistemi industriali e rilanciare la base produttiva europea, preservare i posti di lavoro e rafforzare il principio di una transizione giusta», dice il segretario generale Pierpaolo Bombardieri.
Non soltanto mondo del lavoro, ma anche mondo studentesco e dell’associazionismo. I collettivi universitari si sono già messi in moto, si sono riuniti per analizzare la proposta, decisi a scendere in piazza. La Sapienza di Roma, l’università Statale di Milano e la Federico II di Napoli vogliono essere in prima linea. E anche gli attivisti Lgbtqia+ hanno manifestato interesse e parlano di una possibile adesione.
Hanno risposto alla proposta anche le ragazze e i ragazzi di Parma Capitale Europea dei Giovani 2027, oltre duecento giovani che dal 2023 lavorano a un progetto che si chiama proprio Piazza per l’Europa. «Quando abbiamo letto il tuo appello ci siamo emozionati», hanno scritto a Serra: «Se in tempi e modalità diverse, tu e noi abbiamo avvertito lo stesso bisogno, forse queste piazze possono rappresentare, insieme, l’inizio di un movimento più ampio?». E l’associazione Koiné, guidata da Raffaele Morese, «propone, soprattutto a Cgil, Cisl e Uil, di caratterizzare il prossimo 1° maggio sull’Europa unita». Si vedrà, come va ripetendo Serra in questi giorni. Intanto la Piazza per l’Europa si allarga sempre di più.