Mattarella in Giappone: “I Parlamenti incarnano la democrazia”. L’incontro con l’imperatore Naruhito
dal nostro inviato Concetto VecchioTOKYO – Al secondo giorno della sua visita in Giappone Sergio Mattarella varca la soglia del palazzo imperiale di Tokyo per incontrare l’imperatore Naruhito. Gli presenta la figlia Laura, che lo accompagna all’estero, e il monarca fa lo stesso con l’imperatrice Masako. Tira un vento gelido e il mondo è irriconoscibile: Trump ha ritirato gli aiuti all’Ucraina e commina dazi a tutto spiano. Che fine faremo?
Più tardi, al palazzo della Dieta, il Parlamento nipponico, incontrando il presidente della Camera dei consiglieri, Masakazu Sekiguchi, (il sistema è bicamerale), Mattarella, dirà: “I Parlamenti impersonano il principio che accomunano i nostri Paesi, e questo valore, insieme a quello dell’economia di mercato aperta alla collaborazione, rendono facile la nostra collaborazione, che è cresciuta in ogni direzione”. Sono parole che hanno un peso considerato il contesto nel quale ci troviamo. Mattarella un tempo difendeva la Costituzione. Da un po’ di tempo a questa parte è costretto a dov…
TOKYO – Al secondo giorno della sua visita in Giappone Sergio Mattarella varca la soglia del palazzo imperiale di Tokyo per incontrare l’imperatore Naruhito. Gli presenta la figlia Laura, che lo accompagna all’estero, e il monarca fa lo stesso con l’imperatrice Masako. Tira un vento gelido e il mondo è irriconoscibile: Trump ha ritirato gli aiuti all’Ucraina e commina dazi a tutto spiano. Che fine faremo?
Più tardi, al palazzo della Dieta, il Parlamento nipponico, incontrando il presidente della Camera dei consiglieri, Masakazu Sekiguchi, (il sistema è bicamerale), Mattarella, dirà: “I Parlamenti impersonano il principio che accomunano i nostri Paesi, e questo valore, insieme a quello dell’economia di mercato aperta alla collaborazione, rendono facile la nostra collaborazione, che è cresciuta in ogni direzione”. Sono parole che hanno un peso considerato il contesto nel quale ci troviamo. Mattarella un tempo difendeva la Costituzione. Da un po’ di tempo a questa parte è costretto a dover difendere la democrazia.
E il multilateralismo. Infatti prosegue: “Abbiamo anche una piena sintonia nei consessi internazionali, dall’Onu al G20. La staffetta nella presidenza del G7 ha ben espresso questa sintonia. Questa visita di Stato sottolinea la fiducia e la stima reciproca”. L’Italia cerca nuove rotte commerciali e diplomatiche. E col Giappone ci unisce la battaglia contro i dazi. Anche i giapponesi, storici alleati degli Usa, li temono. Loro sono la quarta potenza economica, noi l’ottava. Domani mattina Mattarella parlerà alla Confindustria giapponese e nel pomeriggio incontrerà il premier Shigeru Ishiba. La guerra commerciale in atto sarà il tema principale, salvo sorprese.
Naruhito e Masako intrattengono a pranzo il presidente Mattarella. Sono i rappresentanti di una delle dinastie ereditarie più antiche al mondo. Riservati. Rispettati. Non soggetti a critiche o pettegolezzi. Naruhito, laureato in storia, con specialità conseguita ad Oxford, è più di un capo di Stato. Perciò ha fatto notizia lo sbarco della coppia su Instagram un anno fa. Dopo il primo giorno avevano già 200mila follower. Ora sono quasi due milioni.
Il palazzo è nel cuore della capitale. La sala del ricevimento dalle ampie vetrate dà su un giardino. Quattordici camerieri, tutti con la mascherina, servono le portate. Il cerimoniale per il resto è sobrio. Delegazioni ristrette. Il governo è rappresentato dal viceministro meloniano Edmondo Cirielli. C’è anche l’ambasciatore d’Italia in Giappone, Gianluigi Benedetti. L’ultima volta di un nostro presidente della Repubblica qui risale al 2009: c’era Giorgio Napolitano. Era un’altra storia. Un altro pianeta. Ora è tutto in bilico. Ma ci si aggrappa a chi ti mostra ancora amicizia. E i rapporti tra noi e loro non sono mai stati così buoni, anche per via della sintonia Meloni-Ishiba.