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Il sindaco Guerra in piazza il 15 marzo: “Per i nativi europei e il loro futuro”

Michele Guerra, sindaco di Parma

 

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Il primo cittadino di Parma: “L’appello di Michele Serra ha smosso un sentimento profondo e urgente, che coinvolge tanti sindaci di centrosinistra e centrodestra”
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Caro direttore,

a Piazza for Europe è stato il claim che ha accompagnato Parma al successo nella competizione per la European Youth Capital 2027. L’idea è venuta a un gruppo di ragazze e ragazzi tra i 16 e 25 anni che ha pensato che il concetto così italiano di “piazza” avrebbe potuto essere la chiave per vincere, per dire che è sul senso comunitario dell’incontro, del confronto aperto e rispettoso e della convivenza pacifica che le nuove generazioni vogliono rifondare la loro idea di Europa. Io li chiamo nativi europei, perché sono tutti nati dentro l’unità monetaria e perché l’Europa vissuta senza confini fa parte della loro quotidianità. L’appello di Michele Serra ha smosso un sentimento profondo e urgente, che ci porterà in massa in piazza a Roma il 15 marzo e che coinvolge tanti sindaci, non solo di centrosinistra, ma anche di centrodestra. Dovremo portare su quella piazza il futuro di chi vivrà l’Europa nei prossimi anni, dovremo ripudiare il pericolo di un presente fatto di pre…

Caro direttore,

a Piazza for Europe è stato il claim che ha accompagnato Parma al successo nella competizione per la European Youth Capital 2027. L’idea è venuta a un gruppo di ragazze e ragazzi tra i 16 e 25 anni che ha pensato che il concetto così italiano di “piazza” avrebbe potuto essere la chiave per vincere, per dire che è sul senso comunitario dell’incontro, del confronto aperto e rispettoso e della convivenza pacifica che le nuove generazioni vogliono rifondare la loro idea di Europa. Io li chiamo nativi europei, perché sono tutti nati dentro l’unità monetaria e perché l’Europa vissuta senza confini fa parte della loro quotidianità. L’appello di Michele Serra ha smosso un sentimento profondo e urgente, che ci porterà in massa in piazza a Roma il 15 marzo e che coinvolge tanti sindaci, non solo di centrosinistra, ma anche di centrodestra. Dovremo portare su quella piazza il futuro di chi vivrà l’Europa nei prossimi anni, dovremo ripudiare il pericolo di un presente fatto di prevaricazione, violenza e misere leggi del più forte, dovremo dire con fermezza e coraggio da che parte stiamo, la parte di un’Europa unita e decisa, la parte di chi ha visto violare con la guerra i propri confini. Lo dobbiamo alle migliaia di ragazze e ragazzi che saranno là con noi e che hanno ancora voglia e bisogno di piazze.

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