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Degustazione di ostriche al Senato, Lollobrigida: “È una forma di resistenza” (al granchio blu)

La degustazione di ostriche al Senato 

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Coppe di brut rosè e pregiati molluschi di Goro nel salone di Palazzo Madama, su iniziativa del senatore di FdI Balboni. Che annuncia: “Il governo farà un decreto ad hoc per non renderle più bene di lusso, abbasseremo l’Iva”. Lotito: “Ottime e abbondanti”
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“Ci vorrebbe un coltellino, ne abbiamo?”, domanda Francesco Lollobrigida nel ristorante del Senato, davanti a tre casse di pregiate ostriche di Goro, qualità “golden”, così recitano i depliant sulla tovaglia, servite da commessi incravattati poco dopo la mezza. Il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare è qui, spiega davanti ai presenti, per sostenere “una forma di resistenza”. Quale? Quella dei pescatori di vongole contro il granchio blu. I lupini sono aggrediti da questo pugnace granchio, che ne frantuma i gusci, dunque i pescatori del Ferrarese hanno deciso di riconvertire almeno in parte la coltivazione, puntando forte sull’ostrica.

Il problema qual è? Che l’ostrica è oggi un bene di lusso, tassato al 22%. “E siamo l’unico paese Ue a tassarla così - riprende il capodelegazione di FdI al governo, prima di congedarsi dopo un rapido brindisi - Ma le ostriche non sono un bene di lusso di per sé, dipende dalla quantità della coltivazione. Noi dobbiamo mettere le com…

“Ci vorrebbe un coltellino, ne abbiamo?”, domanda Francesco Lollobrigida nel ristorante del Senato, davanti a tre casse di pregiate ostriche di Goro, qualità “golden”, così recitano i depliant sulla tovaglia, servite da commessi incravattati poco dopo la mezza. Il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare è qui, spiega davanti ai presenti, per sostenere “una forma di resistenza”. Quale? Quella dei pescatori di vongole contro il granchio blu. I lupini sono aggrediti da questo pugnace granchio, che ne frantuma i gusci, dunque i pescatori del Ferrarese hanno deciso di riconvertire almeno in parte la coltivazione, puntando forte sull’ostrica.

Il problema qual è? Che l’ostrica è oggi un bene di lusso, tassato al 22%. “E siamo l’unico paese Ue a tassarla così - riprende il capodelegazione di FdI al governo, prima di congedarsi dopo un rapido brindisi - Ma le ostriche non sono un bene di lusso di per sé, dipende dalla quantità della coltivazione. Noi dobbiamo mettere le comunità colpite in condizione di sopravvivere”.

L’esecutivo allora sta approntando “un decreto ad hoc”, ci spiega il promotore dell’iniziativa, Alberto Balboni, senatore di FdI e potente presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, uno dei padri del premierato targato Meloni. Decreto che “arriverà in questi giorni”. Solo per le ostriche? “Si, tutti gli altri molluschi hanno l’Iva al 10% e le ostriche sono un mollusco come gli altri, che siano un bene di lusso non sta in piedi”. Balboni, che è ferrarese, racconta che “solo a Goro parliamo di 1.500 pescatori che vivevano del mercato delle vongole, vanno quindi trovate alternative come le ostriche che hanno un guscio molto più resistente”.

Mentre una cameriera serve coppe di brut rosè, sfilano diversi senatori. Tanti Fratelli, da Antonio Iannone a Luca De Carlo. Per FI c’è Licia Ronzulli. Per la Lega, l’ex ministro Massimo Garavaglia. Compare nel salone ristorante anche la dem Simona Malpezzi, che però non banchetta a ostriche, “solo le acciughe”.

Arriva anche il capogruppo di FdI, Lucio Malan. E il presidente del Senato, Ignazio La Russa, che prende un piattino e si mette in posa accanto ai coltivatori: “Gliela faremo vedere noi al granchio blu!”. Poteva mancare Claudio Lotito? Ovviamente no. Eccolo che sforchetta: “Come sono? Ottime e abbondanti per la truppa”.

Poco dopo l’una, Balboni è gia al quarto guscio svuotato. “Ma alla vostra età - dice a una ragazza - ne mangiavo anche 30, ora mi fanno male”. E poi insomma, c’è una battaglia politica da fare.

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