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Schlein contro von der Leyen: “All'Unione europea serve la difesa comune, non il riarmo nazionale”

Elly Schlein

Elly Schlein

 

La segretaria del Pd commenta il piano da 800 miliardi presentato dalla presidente della Commissione Ue. Conte: “Furia bellicista”

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"Quella presentata oggi da von der Leyen non è la strada che serve all'Europa. All'Unione europea serve la difesa comune, non il riarmo nazionale. Sono due cose molto diverse". Lo dice la segretaria del Pd, Elly Schlein.

Schlein spiega: "Il piano von der Leyen, a partire dal titolo, punta sul riarmo e non emerge un indirizzo politico chiaro verso la difesa comune. Indica una serie di strumenti che agevolerebbero la spesa nazionale ma senza porre condizioni sui progetti comuni, sull'interoperabilità dei sistemi. Ci sono molti aspetti da chiarire, ad esempio su come funzionerebbe il nuovo meccanismo in stile Sure, per capire se finanzia progetti comuni o spesa nazionale”.

La segretaria del Pa prosegue: “Ma questa non è la strada giusta. Manca ancora la volontà politica dei governi di fare davvero una difesa comune e in questo piano della Commissione mancano gli investimenti europei finanziati dal debito comune, come durante la pandemia. Così rischia di diventare il mero riarmo nazionale di 27 paesi e noi non ci stiamo".

"Noi – continua Schlein- abbiamo un'idea precisa. Quello che serve oggi è un grande piano di investimenti comuni per l'autonomia strategica dell'Ue, che è insieme cooperazione industriale, coesione sociale, transizione ambientale e digitale, sicurezza energetica e anche difesa comune. Anche, ma non solo! Magari cancellando le altre cruciali priorità su cui i governi sono più divisi. È irrinunciabile contrastare le diseguaglianze che sono aumentate. Per questo è inaccettabile utilizzare i fondi di coesione per finanziare le spese militari nazionali”.

La leader dem dice ancora: “È il momento delle scelte e della chiarezza. Abbiamo bisogno di una risposta all'altezza della sfida globale - strategica, economica, politica - al ruolo dell'Europa nel mondo. E questa risposta non è quella presentata oggi. Noi porteremo la nostra posizione già al prossimo vertice dei socialisti e democratici a Bruxelles, in vista del Consiglio straordinario".

M5s: “A Strasburgo emendamento contro il folle piano di von der Leyen”

Duro contro il piano presentato da von der Leyen anche il Movimento 5 stelle. Gli europarlamentari Danilo Della Valle e Valentino Palmisano affermano che la settimana prossima il Parlamento Europeo "voterà una risoluzione sull'Ucraina. Sarà quello il momento in cui i rappresentanti dei cittadini possono, anzi devono, far sentire la loro voce contro il folle piano di riarmo di Ursula von der Leyen. Per questa ragione presenteremo in plenaria un emendamento in cui chiederemo esplicitamente di non tagliare i fondi strutturali dedicati a progetti di sviluppo regionale e urbano".

"Ci appelliamo già adesso - continuano - a tutti i partiti che hanno a cuore gli interessi italiani: sostenete il nostro emendamento, tagliare i fondi strutturali che aiutano i territori più poveri d'Europa per alimentare una guerra è immorale. Se Raffaele Fitto continua a tacere sul tema, vedremo come voteranno gli europarlamentari di Fratelli d'Italia e non solo".

Sulla questione interviene anche il presidente dei 5 stelle, Giuseppe Conte, affermando che nelle parole di von der Leyen c'è "una furia bellicista che noi contrasteremo in ogni modo. Il blu dell'Europa si tinge di verde militare". E aggiunge: "Il blu dell'Europa si tinge di verde militare", nell’Unione europea "l'unica voce che sentiamo è von der Leyen, con una lettera in cui, con visione strategica folle, parla di 800 miliardi in armi".

Bonelli: “Piano von der Leyen follia pura”

Contrario alla proposta della presidente della Commissione Ue anche Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde. "Calenda metta l'elmetto e vada a fare la guerra. Un milione di morti sono sufficienti per far comprendere che le armi non hanno risolto nulla? Il piano von der Leyen da 800 miliardi è follia pura. Lavorare per una difesa comune dovrebbe essere l'obiettivo, insieme ad un ruolo forte di pace dell'Europa".

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