La procura belga ha chiesto la sospensione dell’immunità parlamentare per le due eurodeputate del Pd Elisabetta Gualmini e Alessandra Moretti coinvolte nel Qatargate. Non sono indagate ma si sono autosospese dal gruppo dei socialisti e democratici dichiarandosi: “Estranee alle accuse”.
Ecco chi sono.
La politologa passata dalla Regione Emilia-Romagna a Bruxelles
Politologa, madre di due figli, Elisabetta Gualmini è una deputata del Parlamento europeo dal 2019. Cinque anni prima, nel 2014, la docente all’università di Bologna era stata nominata vicepresidente e assessora al Welfare della Regione Emilia-Romagna governata dal dem Stefano Bonaccini.
Poi l’esperienza a Strasburgo. Alle elezioni europee 2019 viene eletta nelle fila del Partito democratico ottenendo…
La procura belga ha chiesto la sospensione dell’immunità parlamentare per le due eurodeputate del Pd Elisabetta Gualmini e Alessandra Moretti coinvolte nel Qatargate. Non sono indagate ma si sono autosospese dal gruppo dei socialisti e democratici dichiarandosi: “Estranee alle accuse”.
Ecco chi sono.
La politologa passata dalla Regione Emilia-Romagna a Bruxelles
Politologa, madre di due figli, Elisabetta Gualmini è una deputata del Parlamento europeo dal 2019. Cinque anni prima, nel 2014, la docente all’università di Bologna era stata nominata vicepresidente e assessora al Welfare della Regione Emilia-Romagna governata dal dem Stefano Bonaccini.
Poi l’esperienza a Strasburgo. Alle elezioni europee 2019 viene eletta nelle fila del Partito democratico ottenendo circa 77mila preferenze nella circoscrizione Nord-Est. Il bis nel 2024, quando si candida nella stessa circoscrizione e raccoglie circa 57mila preferenze. Nel pieno della campagna elettorale, condivide la decisione del sindaco di Bologna Matteo Lepore di esporre la bandiera palestinese sul palazzo comunale.
Critica il “cinismo del governo Meloni” nella gestione dell’emergenza alluvione a Ravenna. A Bruxelles è vicepresidente del gruppo dei Socialisti & Democratici, membro titolare della commissione Lavoro e Affari sociali e della commissione Bilancio, oltre che membro sostituto della commissione Affari regionali. Di ieri la richiesta di revoca dell’immunità parlamentare.
La più votata nel Nord-Est alla terza legislatura in Europa
Avvocato, tesi in criminologia, due figli, nel 2008 viene eletta in consiglio comunale e nominata vicesindaco e assessore all’Istruzione e alle Politiche giovanili del Comune di Vicenza. Candidata dall’allora segretario Pier Luigi Bersani alle elezioni politiche del 2013,viene eletta per il Pd alla Camera. Da componente della commissione per la giustizia, è relatrice del disegno di legge sul “divorzio breve”. Nell’aprile del 2014 la direzione del Pd di Matteo Renzi la sceglie come capolista alle elezioni europee nella Circoscrizione Italia nord-orientale dove ottiene circa 230mila preferenze.
L’anno successivo, forte del consenso ottenuto nel Nord-Est dove era risultata la prima per preferenze, tenta la corsa alla presidenza della Regione Veneto, si dimette da eurodeputata ma viene sconfitta dal governatore uscente Luca Zaia. “L’esperienza non è stata positiva”, il bilancio nelle sue parole. Dopo la parentesi a consigliera regionale, torna a Strasburgo nel 2019 e nel 2024, ottenendo rispettivamente 51 mila e 80 mila preferenze. Ieri la richiesta della Procura europea di revoca dell’immunità parlamentare a cui è seguita l’autosospensione dal gruppo S&D.