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Rampelli: “Irresponsabile non mettersi al riparo dall’imperialismo di Mosca”

Fabio Rampelli

 

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Intervista al vicepresidente della Camera: “Non possiamo essere sottomessi alle grandi potenze del Pianeta. Il contesto è esplosivo e l’Unione deve reagire”
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Non possiamo essere sottomessi alle grandi potenze del pianeta. L’Europa deve reagire», sostiene Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e tra i fondatori di FdI.

Dunque condivide il “piano Ursula”?

«I veri cultori della pace sono quelli che costruiscono sistemi di difesa che fanno da deterrente alle guerre. L’Europa deve attrezzarsi per essere indipendente, dando sempre priorità alla diplomazia, al rispetto del diritto internazionale, rimanendo costruttrice di ponti, ma capace di autodifesa. Un tempo era un gigante economico e un nano politico, oggi il nanismo rischia di dilagare… Non possiamo permetterci di essere sottomessi alle grandi potenze del pianeta».

Trump chiede più investimenti nella Nato. Qual è una soglia credibile per l’Italia, il 2% del Pil?

«Se gli investimenti sulla difesa saranno scorporati dal patto di stabilità, come chiesto dal presidente Meloni da anni, sarà più facile avvicinarsi a questo obiettivo».

La Lega ha già bocciato il piano Ue...

«Ho let…

Non possiamo essere sottomessi alle grandi potenze del pianeta. L’Europa deve reagire», sostiene Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e tra i fondatori di FdI.

Dunque condivide il “piano Ursula”?

«I veri cultori della pace sono quelli che costruiscono sistemi di difesa che fanno da deterrente alle guerre. L’Europa deve attrezzarsi per essere indipendente, dando sempre priorità alla diplomazia, al rispetto del diritto internazionale, rimanendo costruttrice di ponti, ma capace di autodifesa. Un tempo era un gigante economico e un nano politico, oggi il nanismo rischia di dilagare… Non possiamo permetterci di essere sottomessi alle grandi potenze del pianeta».

Trump chiede più investimenti nella Nato. Qual è una soglia credibile per l’Italia, il 2% del Pil?

«Se gli investimenti sulla difesa saranno scorporati dal patto di stabilità, come chiesto dal presidente Meloni da anni, sarà più facile avvicinarsi a questo obiettivo».

La Lega ha già bocciato il piano Ue...

«Ho letto le dichiarazioni di Salvini, non mi sembra siano contrarie a rendere più efficaci i sistemi di difesa delle nazioni europee. Il governo sarà compatto come sempre».

Gli Usa hanno annunciato lo stop agli aiuti per Kiev. Difficile che l’Europa possa sostenere da sola la tenuta dell’Ucraina. Ci sono margini per recuperare Washington?

«Di norma la politica estera degli stati non cambia con il mutare dei governi. Comprensibile che l’Ue sia rimasta spiazzata. La Russia è una superpotenza ed è un’autocrazia che confina con l’Europa, ha velleità imperialiste, sarebbe irresponsabile non mettersi in sicurezza. L’Europa non deve fare guerre ma deve fare attenzione a non subirle, come è capitato con l’Ucraina. Dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti possibili per costruire una pace duratura, cioè dare a Kiev garanzia di protezione per il futuro. Auspichiamo che gli Usa su questo concordino e che si ricucia lo strappo con Zelensky, acuito da una spettacolarizzazione irrituale».

Parliamo di dazi. L’Italia può davvero trattare a due con gli Usa o deve farlo con l’Ue?

«L’Italia ha la fortuna di poter essere locomotiva europea e cerniera atlantica, si trova in una condizione strategica, seppure in un contesto esplosivo. E il governo italiano sta dimostrando di essere all’altezza del compito».

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