ROMA — Non è servito sollevare lo scudo dell’«atto politico», tantomeno invocare «la suprema esigenza della sicurezza nazionale». Aver trattenuto quei migranti a bordo della nave Diciotti, nell’estate di sette anni fa, prima in mezzo al mare e poi in porto, a Catania, per quasi undici giorni di fila, è stata una grave «violazione» ai diritti fondamentali della persona. Così la Cassazione, a Sezio…