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FdI, tensioni nei territori. L’ex vicecapogruppo Messina: passo al Misto. Vertice con Arianna Meloni

Arianna Meloni, responsabile della segreteria nazionale di Fratelli d'Italia

 (ansa)

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Riunione per le amministrative in via della Scrofa, quartier generale di Fratelli d’Italia, con Lollobrigida e Donzelli. Il deputato siciliano irritato per la gestione del partito nell'isola. Poi precisa: “Era una battuta”
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Riunioni (e tensioni) dentro FdI in vista delle prossime amministrative. Mentre nei palazzi di Roma il partito assomiglia a una falange, nei territori vengono a galla ruggini e malumori. L’ex vice-capogruppo alla Camera, il catanese Manlio Messina, si è dimesso sei giorni fa dall’incarico a Montecitorio, mentre Giorgia Meloni spediva un commissario in Sicilia, il deputato Luca Sbardella, imprenditore agricolo di Roma, ma eletto in Lombardia. La frattura tra i vertici del partito e Messina pare marcata. Al punto che l’interessato – che solo pochi mesi fa, a settembre, sembrava tenuto in massima considerazione, tanto da organizzare a Brucoli, nel Siracusano, la kermesse nazionale dei deputati della fiamma – sarebbe sbottato così, nella sua Catania, davanti a diversi colleghi di partito: “Allora passo al gruppo misto!”. Il motivo? Non sarebbe stato informato che l’incolpevole ministro della Cultura, Alessandro Giuli, avrebbe fatto visita nella sua città. La sortita è confermata da alcuni…

Riunioni (e tensioni) dentro FdI in vista delle prossime amministrative. Mentre nei palazzi di Roma il partito assomiglia a una falange, nei territori vengono a galla ruggini e malumori. L’ex vice-capogruppo alla Camera, il catanese Manlio Messina, si è dimesso sei giorni fa dall’incarico a Montecitorio, mentre Giorgia Meloni spediva un commissario in Sicilia, il deputato Luca Sbardella, imprenditore agricolo di Roma, ma eletto in Lombardia. La frattura tra i vertici del partito e Messina pare marcata. Al punto che l’interessato – che solo pochi mesi fa, a settembre, sembrava tenuto in massima considerazione, tanto da organizzare a Brucoli, nel Siracusano, la kermesse nazionale dei deputati della fiamma – sarebbe sbottato così, nella sua Catania, davanti a diversi colleghi di partito: “Allora passo al gruppo misto!”. Il motivo? Non sarebbe stato informato che l’incolpevole ministro della Cultura, Alessandro Giuli, avrebbe fatto visita nella sua città. La sortita è confermata da alcuni presenti. L’ex vice-capogruppo l'ha poi sminuita, derubricandola a “battuta” o comunque a “un momento di foga”.

Non è l’unico attrito che si registra nel primo partito italiano. Si discute anche di amministrative. Tanto che in serata a via della Scrofa si è riunito per fare il punto lo stato maggiore del partito: Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica, il capo delegazione al governo, il ministro Francesco Lollobrigida, il capo dell’Organizzazione, Giovanni Donzelli, e il ministro dei rapporti col Parlamento, Luca Ciriani. E il neo-commissario siciliano Sbardella.

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