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Paesi sicuri, più di 5 mila i migranti che hanno ottenuto l’asilo in Italia

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Action Aid e Openpolis rivelano che 4 persone su 10 ospitate nei centri Sai provengono da stati che lo stesso governo ha inserito nella lista di quelli da destinare ai centri albanesi per il rimpatrio
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Non è vero che chi sbarca sulle nostre coste provenendo da un Paese cosiddetto sicuro non ha diritto all’asilo e deve essere subito rispedito indietro, come pure prevede la strategia italiana dei centri in Albania che punta tutto sulle procedure accelerate di frontiera.

E a confermarlo è proprio l’Italia che, si scopre, ha concesso lo status di rifugiato a migliaia e migliaia di migranti provenienti da quegli stessi Paesi. In virtù, evidentemente, di situazioni personali di rischio che – come è del tutto evidente e come sostengono i giudici che hanno fin qui bocciato i provvedimenti - non possono essere in un’audizione lampo davanti alla commissione d’asilo effettuata entro le 48 ore dal trattenimento.

A rivelare questa realtà contraddittoria è l’ultimo report “Accoglienza al collasso. Centri d’Italia 20204” di Actionaid e Openpolis secondo cui “ il governo viola le sue stesse leggi”.

Quasi il 40% dei migranti ospitati nei centri Sai ( quelli di seconda accoglienza in cui possono anda…

Non è vero che chi sbarca sulle nostre coste provenendo da un Paese cosiddetto sicuro non ha diritto all’asilo e deve essere subito rispedito indietro, come pure prevede la strategia italiana dei centri in Albania che punta tutto sulle procedure accelerate di frontiera.

E a confermarlo è proprio l’Italia che, si scopre, ha concesso lo status di rifugiato a migliaia e migliaia di migranti provenienti da quegli stessi Paesi. In virtù, evidentemente, di situazioni personali di rischio che – come è del tutto evidente e come sostengono i giudici che hanno fin qui bocciato i provvedimenti - non possono essere in un’audizione lampo davanti alla commissione d’asilo effettuata entro le 48 ore dal trattenimento.

A rivelare questa realtà contraddittoria è l’ultimo report “Accoglienza al collasso. Centri d’Italia 20204” di Actionaid e Openpolis secondo cui “ il governo viola le sue stesse leggi”.

Quasi il 40% dei migranti ospitati nei centri Sai ( quelli di seconda accoglienza in cui possono andare solo persone che hanno ottenuto lo status di rifugiato), più di 12.000 persone, arrivano infatti da quegli stessi Paesi che il governo Meloni ha inserito nella lista dei Paesi sicuri. “Non si tratta quindi di territori sicuri, non ovunque e non per tutti”, osservano Action Aid e Openpolis che, tolti donne e minori a cui non possono essere applicate le procedure accelerate, stimano in 5400 gli uomini provenienti da Paesi sicuri accolti nel sistema Sai.

In aumento i minori nei centri per adulti

Il report analizza poi la condizione dei minori non accompagnati che arrivano in Italia. Le presenze nei centri di accoglienza straordinaria per minori stranieri non accompagnati crescono del 63,9%. Molti di loro, così come prevede la legge dal 2023, sono stati inseriti ( per mancanza di strutture di accoglienza dedicate) in centri per adulti, ben 740, Avrebbero dovuto starci temporaneamente ma a fine agosto del 2024 erano 284 i minori soli ancora accolti in strutture governative che ospitano adulti.

Nessuna programmazione dell’accoglienza

Il report denuncia l’assenza di programmazione nella gestione dell’accoglienza dei migranti. “Da un lato si riempiono le grandi strutture fino a farle straripare e dall’altro si procede in maniera indiscriminata con le revoche dell’accoglienza, cioè si toglie il posto assegnato alle persone nei centri con prassi di dubbia legittimità”

Action Aid e Openpolis denunciano la mancanza di trasparenza nella gestione dei centri e l’opposizione del Viminale al rilascio di dati. “Nei primi 8 mesi del 2024 le prefetture continuano a garantire un’accoglienza ridotta a guardiania, a scapito di trasparenza e diritti delle persone accolte: quasi il 40% delle assegnazioni sono ancora senza gara”.

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