Il nuovo articolo di Michele Serra, dopo le prime anticipazioni diffuse ieri, spinge altre adesioni alla manifestazione per l’Europa di sabato 15. Personalità dei partiti, mondo universitario, realtà pacifiste, sindacati, società civile e movimenti europeisti continuano ad unirsi alla chiamata in piazza del Popolo che Serra ha avanzato su Repubblica lo scorso 28 febbraio spingendo i sindaci ad organizzare una mobilitazione che ora sta infervorando il dibattito politico nazionale.
Ci sarà Walter Veltroni, tra le figure più rappresentative del centrosinistra italiano, primo segretario del Pd: «Andrò alla manifestazione, mi auguro ci siano solo bandiere dell’Ue. Sarebbero dovuti essere i partiti che credono nell’Ue a lanciare una mobilitazione del genere. Prima o poi ci vorrà anche contro questa destra internazion…
Il nuovo articolo di Michele Serra, dopo le prime anticipazioni diffuse ieri, spinge altre adesioni alla manifestazione per l’Europa di sabato 15. Personalità dei partiti, mondo universitario, realtà pacifiste, sindacati, società civile e movimenti europeisti continuano ad unirsi alla chiamata in piazza del Popolo che Serra ha avanzato su Repubblica lo scorso 28 febbraio spingendo i sindaci ad organizzare una mobilitazione che ora sta infervorando il dibattito politico nazionale.
Ci sarà Walter Veltroni, tra le figure più rappresentative del centrosinistra italiano, primo segretario del Pd: «Andrò alla manifestazione, mi auguro ci siano solo bandiere dell’Ue. Sarebbero dovuti essere i partiti che credono nell’Ue a lanciare una mobilitazione del genere. Prima o poi ci vorrà anche contro questa destra internazionale perchè in gioco è la democrazia», annuncia su La7 l’ex sindaco di Roma. Convinto sì arriva da Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, uno dei due leader di Avs: «Io ci andrò con la bandiere della pace, perché fare l’Europa significa difendere il welfare, rilanciare il multilateralismo e costruire la pace», dice su Raitre. E conferma la sua partecipazione anche Carlo Calenda, rispondendo direttamente a Serra: «Caro Michele, il riarmo dell’Europa non cozza contro i valori europei. Noi saremo in piazza perché non lasciamo la rappresentanza dell’europeismo a chi vuole un’Europa fragile, ma ci saremo con le bandiere ucraine e georgiane accanto a quelle europee», fa sapere il segretario di Azione.
«Abbiamo aderito all’appello di Serra perché pensiamo e crediamo in un’Europa che debba essere forte e unita, protagonista in un mondo che sta cambiando profondamente nei suoi assetti geostrategici», ribadisce anche la segretaria generale della Cisl Daniela Fumarola, dopo che domenica era stato il leader della Cgil Maurizio Landini ad annunciare la partecipazione con la bandiera della pace. Lo stesso faranno Marco Mascia, presidente del Centro diritti umani “Antonio Papisca” dell’Università di Padova, e Flavio Lotti, presidente della Fondazione PerugiAssisi, che organizza la tradizionale marcia: «Spendere altri 800 miliardi per fare la guerra è una follia. Non possiamo permetterci una sconclusionata corsa al riarmo che alimenterà la disperazione. Non basterà dire “Europa, Europa” per evitare l’inferno – sostengono i due –. Saremo in piazza attorno alla bandiera della pace, che cammina accanto a quella europea».
Ci sarà anche Sandro Gozi, già sottosegretario agli Affari europei nei governi Renzi e Gentiloni, oggi eurodeputato di Renew Europe eletto in Francia e segretario generale del Pd europeo: «Il 15 marzo scenderemo in piazza per dire che l’Europa deve difendersi da sola». «L’unità europea è fondamentale per affrontare le sfide tecnologiche del nostro tempo. Scendere in piazza e mostrarci uniti sarebbe un gesto dal forte valore simbolico, più forte ancora se venisse colto oltre confine», si schiera Donatella Sciuto, rettrice del Politecnico di Milano. Appello a scendere in piazza anche da Antonella Braga, Giulio Saputo e Nicola Vallinoto, attivisti del Movimento europeo, mentre Grazia Borgna, direttrice del Centro Einstein di studi internazionali, fa sapere che ci sarà. Le sinistre radicali invece, dal Prc a Potere al popolo, annunciano una contro manifestazione sempre sabato 15 in piazza Barberini a Roma.
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