ROMA – Artisti, scrittori, personalità della cultura. Da Renzo Piano ad Antonio Scurati, da Roberto Vecchioni a Fabrizio Bentivoglio. E poi Benedetta Tobagi, Antonio Albanese, Luca Bizzarri, il Quartetto Indaco. Esponenti della società civile e delle associazioni per i diritti. I ragazzi della cittadella di Rondine, nell’Aretino, una delle realtà italiane più importanti impegnate sulla cultura della pace.
Saltano fuori i primi nomi che saranno sul palco della manifestazione per l’Europa del 15 marzo. Figure della musica, del cinema e della cultura accanto a Michele Serra, che ha lanciato su Repubblica l’idea della piazza. Interventi, testimonianze, videomessaggi. L’appuntamento è per sabato alle 15 in piazza del Popolo. Sono 14 sindaci di città italiane, alcuni anche di centrodestra, ad aver raccolto l’invito del giornalista e scrittore promotore a mobilitarsi per una piazza con «zero bandiere di partito, solo il blu monocromo dell’Europa», che riconosca il rischio della «risposta arm…
ROMA – Artisti, scrittori, personalità della cultura. Da Renzo Piano ad Antonio Scurati, da Roberto Vecchioni a Fabrizio Bentivoglio. E poi Benedetta Tobagi, Antonio Albanese, Luca Bizzarri, il Quartetto Indaco. Esponenti della società civile e delle associazioni per i diritti. I ragazzi della cittadella di Rondine, nell’Aretino, una delle realtà italiane più importanti impegnate sulla cultura della pace.
Saltano fuori i primi nomi che saranno sul palco della manifestazione per l’Europa del 15 marzo. Figure della musica, del cinema e della cultura accanto a Michele Serra, che ha lanciato su Repubblica l’idea della piazza. Interventi, testimonianze, videomessaggi. L’appuntamento è per sabato alle 15 in piazza del Popolo. Sono 14 sindaci di città italiane, alcuni anche di centrodestra, ad aver raccolto l’invito del giornalista e scrittore promotore a mobilitarsi per una piazza con «zero bandiere di partito, solo il blu monocromo dell’Europa», che riconosca il rischio della «risposta armigera del piano riarmo di von der Leyen» e tuttavia possa dare voce alle speranze di migliaia di «europei in cerca d’Europa» in questo scenario di guerre, come ha scritto Serra.
Ci saranno molti leader di partito, dalla segretaria Pd Elly Schlein a Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli di Avs, Riccardo Magi di +Europa, Matteo Renzi di Italia Viva, Carlo Calenda di Azione che parteciperà con la bandiera dell’Ucraina. Sindaci, parlamentari, presidenti di Regione. Attesi i leader dei 3 sindacati: il segretario della Cgil Maurizio Landini che porterà la bandiera della pace, la numero uno della Cisl Daniela Fumarola, Pierpaolo Bombardieri della Uil. Associazionismo, mondo cattolico, movimenti europeisti, una vasta rappresentanza delle università italiane, Comunità di Sant’Egidio, i Democratici cristiani. Oltre duemila le adesioni di sigle e persone registrate fino a ieri sul sito del Comune di Roma, che cura l’organizzazione.
Saranno distribuite almeno 5 mila bandiere europee. Il volontario dell’Acli Simone Romagnoli porterà il suo mega vessillo blu 20 metri per 30. E si attendono centinaia di pullman da tutta Italia, dalla Puglia al Veneto, dalla Toscana la sola Unicoop ne porterà 15. Il Campidoglio lavora a un piano specifico di mobilità. E a Palermo il teatro Massimo si illuminerà di blu durante l’evento.