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Schlein: “Pd per difesa comune ma non per il riarmo, la posizione è e resta questa”

Schlein: “Pd per difesa comune ma non per il riarmo, la posizione è e resta questa”
(agf)

La segretaria dem dopo il voto di oggi al Parlamento europeo. Prodi: “Non ha senso armarsi senza una politica unitaria”

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"All'Europa serve la difesa comune, non la corsa al riarmo dei singoli Stati. È e resta questa la posizione del Pd". Lo dichiara la segretaria Pd Elly Schlein.

"Oggi – spiega la leader del Pd - al Parlamento si votava una risoluzione sulla difesa comune, con molti punti che condividiamo, ma la risoluzione dava anche appoggio al piano RearmEu proposto da Ursula von der Leyen cui abbiamo avanzato e confermiamo molte critiche proprio perché agevola il riarmo dei singoli Stati facendo debito nazionale, ma non contribuisce alla difesa comune e anzi rischia di ritardarla. Quel piano va cambiato".

"All'Unione europea - aggiunge Schlein – serve una svolta di integrazione politica e di investimenti comuni - per un piano industriale, sociale, ambientale, digitale e per la difesa comune, ma non solo e non a scapito del sociale e della coesione - serve aumentare capacità industriale e coordinamento, con l'orizzonte federalista di un esercito comune al servizio di una politica estera comune e di un progetto di pace. Obiettivi per cui continueremo a impegnarci ogni giorno".

Sulla questione interviene anche l’ex premier Romano Prodi che afferma: "Attenzione, non ha senso armarsi senza una politica unitaria" europea, "e quindi questo deve essere un primo passo verso una governo europeo che comprenda anche nelle sue funzioni la difesa, come tutti i governi di questo mondo. Ecco, questo è quello che vorrei" e "non si pensi che questo possa sostituire il compito futuro di avere un vero governo europeo".

Prodi prosegue: "Non c'è un contrasto fra amare la pace e preparare minimamente una difesa nel mondo di oggi, soprattutto dopo quello che è successo, ma lo pensavo anche prima veramente. È il problema di avere un esercito, una difesa efficiente. Una struttura di difesa efficiente" è "essenziale per la formazione di una unità".

Durante la sua lectio magistralis a Firenze su “Presente e futuro dell'Europa”, il professore ha anche detto: "Questa fase politica" internazionale "può essere definita solo con la frase sintetica di 'casino'. Ne ho viste tante ma come in questi gironi non ne ho mai viste, neanche con Cuba. È veramente una fase di poca chiarezza, di instabilità".

Sul voto di oggi sul piano di riarmo europeo, il presidente del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte commenta: "Purtroppo la maggioranza degli europarlamentari italiani ha sostenuto questa pazzia collettiva col proprio voto". "Fratelli d'Italia - aggiunge - ha proposto furbescamente di cambiargli nome per far sparire la parola 'armi' dal titolo: ovviamente la proposta non è passata, e comunque i cittadini non sono stupidi. E poi c'è la Lega, che sta nel governo Meloni - che questa follia sulle armi l'ha condivisa e approvata- ma ora fa finta di opporsi".

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