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Riarmo europeo, Tosi “La scelta di Salvini è coerente con la sua fascinazione per Putin”

Flavio Tosi durante una conferenza stampa nella sede di Forza Italia, Roma, 15 giugno 2022. ANSA / ETTORE FERRARI (ansa)

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Intervista all’europarlamentare di Forza Italia: “Fratelli d’Italia ha sostenuto il pacchetto e ne sono felice perché è una scelta intelligente, di chi ha pensato bene di smarcarsi dal segretario del Carroccio”
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Flavio Tosi, europarlamentare di Forza Italia, lei ha votato convintamente per il piano di riarmo europeo?

«Convintissimamente. L’Europa deve fare l’Europa».

Trump è diventato un rivale?

«Sì, basta vedere come vuole fare la pace con Putin sopra la nostra testa».

Il mondo che abbiamo conosciuto non tornerà più.

«Trump, legittimamente dal suo punto di vista, ha un’altra politica rispetto a chi lo ha preceduto. Ma noi dobbiamo difenderci dalla sua ostilità. Perché la guerra che rischiamo è anche commerciale, altrimenti questi ci smontano un pezzo alla volta».

Ma la difesa europea così è ancora lontana.

«Non potevamo fare in tempo in una settimana, ma intanto abbiamo detto a Trump e Putin che l’Europa c’è e difende l’Ucraina».

Salvini ha votato no.

«Per me è inconcepibile chiunque tifi per Trump in questa fase. Cioè a favore di un nostro rivale».

Salvini tifa anche per Putin.

«Putin non lo calcolo. È il nemico».

Come spiega la fascinazione per Putin di Salvini?

«L’ha sempre av…

Flavio Tosi, europarlamentare di Forza Italia, lei ha votato convintamente per il piano di riarmo europeo?

«Convintissimamente. L’Europa deve fare l’Europa».

Trump è diventato un rivale?

«Sì, basta vedere come vuole fare la pace con Putin sopra la nostra testa».

Il mondo che abbiamo conosciuto non tornerà più.

«Trump, legittimamente dal suo punto di vista, ha un’altra politica rispetto a chi lo ha preceduto. Ma noi dobbiamo difenderci dalla sua ostilità. Perché la guerra che rischiamo è anche commerciale, altrimenti questi ci smontano un pezzo alla volta».

Ma la difesa europea così è ancora lontana.

«Non potevamo fare in tempo in una settimana, ma intanto abbiamo detto a Trump e Putin che l’Europa c’è e difende l’Ucraina».

Salvini ha votato no.

«Per me è inconcepibile chiunque tifi per Trump in questa fase. Cioè a favore di un nostro rivale».

Salvini tifa anche per Putin.

«Putin non lo calcolo. È il nemico».

Come spiega la fascinazione per Putin di Salvini?

«L’ha sempre avuta. Forse vuole essere coerente con se stesso».

E l’idolatria per Musk?

«Musk è un tipo diciamo singolare. Un altro che non si comporta da amico».

Salvini in Italia l’invio di armi li ha sempre votati.

«Infatti è incoerente. Ora invece coltiva una posizione asimmetrica».

Resta il fatto che la coalizione di governo si è spaccata ieri.

«Ma Fratelli d’Italia ha votato per il pacchetto. E ne sono felice, perché è una scelta intelligente, di chi ha pensato bene di smarcarsi da Salvini».

Però si sono astenuti sul secondo documento, per non andare troppo contro Trump.

«Io invece ho votato anche quello. Non significa andare contro la tregua. Però Fratelli d’Italia aveva chiesto di rinviarlo».

L’Italia che vota centrodestra col cuore sta con Trump?

«Non scherziamo. Gli imprenditori capiscono il rischio che corriamo... ».

Come spiega l’astensione di mezzo Pd?

«Come una posizione da figli dei fiori».

Prego?

«Sì, di gente a cui viene l’orticaria non appena sente parlare di armi, o di difesa. Il Pd non ha i risultati che potrebbe avere proprio perché frenato da questo ideologismo».

Nel senso che se fosse come la parte riformista che invece ha votato sì sarebbero dolori per il centrodestra?

«Sì. Meglio per noi!».

Pure Conte ha votato no.

«Vabbé, un altro che per posizionamento sceglie una posizione ideologica. Conte non è mai stato un politico. Uno che diventa premier per caso non sarà mai un leader».

E il no di Vannacci?

«Recita una parte in commedia pure lui. Solo che il suo è l’altro elettorato, quello fascista».

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