Conte: “Russia una minaccia? Non c’è chi ha ragione e chi no”
di Matteo PucciarelliUn'ora e mezzo di conferenza stampa con i corrispondenti delle testate estere in Italia, una disamina generale della crisi geopolitica occidentale, con tanti riferimenti alla propria esperienza passata di premier. Alla domanda se la Russia rappresenti effettivamente una minaccia per l'Europa, Giuseppe Conte risponde che "è una risposta difficile da dare. Non sono nella testa di Putin, con cui ho parlato molte volte, siamo stati anche qualche ora a parlare per quanto riguarda gli accordi di Minsk. Non sono scenari dove c'è chi ha assolutamente ragione e chi no. Putin lo ha dichiarato da sempre, il problema era l'avanzata della Nato nel quadrante Est, l'ha scritto anche in una lettera alla Nato".
Il presidente del M5S conferma la non adesione del partito alla piazza di domani promossa da Michele Serra, perché "si è infittita anche di tantissimi esponenti politici che sono assolutamente favorevoli al riarmo e quindi vorrebbero in qualche modo proseguire in questo scontro militare con la …
Un'ora e mezzo di conferenza stampa con i corrispondenti delle testate estere in Italia, una disamina generale della crisi geopolitica occidentale, con tanti riferimenti alla propria esperienza passata di premier. Alla domanda se la Russia rappresenti effettivamente una minaccia per l'Europa, Giuseppe Conte risponde che "è una risposta difficile da dare. Non sono nella testa di Putin, con cui ho parlato molte volte, siamo stati anche qualche ora a parlare per quanto riguarda gli accordi di Minsk. Non sono scenari dove c'è chi ha assolutamente ragione e chi no. Putin lo ha dichiarato da sempre, il problema era l'avanzata della Nato nel quadrante Est, l'ha scritto anche in una lettera alla Nato".
Il presidente del M5S conferma la non adesione del partito alla piazza di domani promossa da Michele Serra, perché "si è infittita anche di tantissimi esponenti politici che sono assolutamente favorevoli al riarmo e quindi vorrebbero in qualche modo proseguire in questo scontro militare con la Russia, non si stanno ancora adattando a questo avvio di negoziato di pace e di fronte a questa ambiguità". Ma a chi gli pone la correlazione tra la proposta lanciata da un editorialista di questo giornale e alcuni interessi commerciali in campo militare dell'editore, Conte risponde: "Il collegamento tra l'iniziativa di Serra e eventuali interessi industriali dell'editore è ingeneroso. Credo alle buoni intenzioni di Serra".
A chi gli fa notare una possibile incoerenza tra le sue decisioni da presidenti del Consiglio, di aumento delle spese militare, e il presente pacifista, Conte conferma il primo dato di fatto e poi risponde così: "Ci descrivono come pacifisti che girano con i fiorellini in mano ma non è così: durante i miei due governi abbiamo aumentato le spese per la difesa di 2,7 miliardi in tre anni, quasi 1 miliardo all'anno, arrivando all'1,4% del Pil, ancora molto distanti dal famoso 2% concordato nel 2014 dalla Nato. Noi parliamo di spendere bene e in maniera efficiente"
Il leader dei 5 Stelle parla anche degli alleati, o quasi, del Pd. "Ci sono dei momenti di sintesi e quando il tuo leader prende una posizione così chiara, qualche chiarimento adesso andrebbe operato. Ma il problema non riguarda me ma un'altra forza politica...", spiega difendendo la posizione di Elly Schlein contraria al piano di riarmo europeo. Si tratta, aggiunge, di "una buona premessa per costruire l'alternativa".