Un regolamento nuovo di zecca che, al di là del burocratese, blinda per Matteo Salvini un congresso che di fatto era già blindato per mancanza di avversari a viso aperto. Il Consiglio federale della Lega ieri ha approvato il regolamento per il prossimo Congresso del partito, che si terrà a Firenze il 5 e 6 aprile: l'ultimo avvenne nel 2017 a Parma, quando era ancora la vecchia Lega Nord, col sole delle Alpi nel simbolo.
Già che si presenti un regolamento a meno di un mese dalla convocazione di un congresso dice molto sul grado di contendibilità interna del Carroccio. Ma comunque: il candidato segretario federale dovrà presentare un programma e un sostegno sottoscritto da almeno 120 firme fino a un massimo di 200 delegati, iscritti in almeno quattro regioni. Le candidature vanno presentate entro…
Un regolamento nuovo di zecca che, al di là del burocratese, blinda per Matteo Salvini un congresso che di fatto era già blindato per mancanza di avversari a viso aperto. Il Consiglio federale della Lega ieri ha approvato il regolamento per il prossimo Congresso del partito, che si terrà a Firenze il 5 e 6 aprile: l'ultimo avvenne nel 2017 a Parma, quando era ancora la vecchia Lega Nord, col sole delle Alpi nel simbolo.
Già che si presenti un regolamento a meno di un mese dalla convocazione di un congresso dice molto sul grado di contendibilità interna del Carroccio. Ma comunque: il candidato segretario federale dovrà presentare un programma e un sostegno sottoscritto da almeno 120 firme fino a un massimo di 200 delegati, iscritti in almeno quattro regioni. Le candidature vanno presentate entro 72 ore dall'orario della prima convocazione, le 13 del 5 aprile. Il regolamento poi prevede che, durante il congresso, le votazioni avvengano per schede di colore diverso. Ma se invece c'è un'unica candidatura il presidente del Congresso può prevedere il voto palese, il che fa prevedere una specie di acclamazione per il vicepresidente del Consiglio.
Altro punto. Sono previsti 400 delegati elettivi suddivisi per regioni e anche in base ai voti ottenuti dal partito alle scorse Europee. Qui il discorso si fa interessante. Come detto, conterà "la percentuale dei voti ottenuti alle elezioni europee dalla singola Regione, rispetto al totale dei voti ottenuti dal Movimento". Criterio che annacquerà quello storico, cioè la percentuale dei soci ordinari militanti nella singola regione, ovvero i tesserati di lunga data, rispetto al totale. Significa che i risultati di giugno influenzeranno di molto la composizione dell'assemblea, e in alcune regioni del sud la Lega prese anche più della media nazionale. Insomma, il Salvini nazionalista applica un criterio tale anche al 'suo' congresso, sminando così possibili fastidi dal nord, dove c'è più radicamento, militanza e dove - piccolo particolare - i malumori sono maggiori.