MILANO – Si tratta di un nuovo, ennesimo, attacco al nostro Paese, dopo quelli al presidente della Repubblica, l’ultimo solo ieri. La portavoce del ministro degli Esteri russo Maria Zakharova commenta per l’appunto la convocazione dell’ambasciatore russo in Italia Alexey Paramonov da parte della Farnesina, avvenuto ieri, dopo il quarto attacco verbale a Sergio Mattarella proprio di Zakharova.
Lo fa parlando con il quotidiano Izvestia e utilizzando considerazioni inquietanti: «Non hanno nulla con cui difendersi — dice parlando dell’Italia — Così hanno deciso di attaccare. Siamo di nuovo arrivati al cuore del problema: abbiamo colto la stessa persona mentire». Il riferimento è al discorso di Mattarella da Tokyo lo scorso 8 marzo: «La Russia si è fatta promotrice di una rinnovata e pericolosa narrativa nucleare, a cui si aggiungono il blocco dei lavori del Trattato di non proliferazione, instillando l’inaccettabile idea che ordigni nucleari possano divenire strumento ordinario nella ge…
MILANO – Si tratta di un nuovo, ennesimo, attacco al nostro Paese, dopo quelli al presidente della Repubblica, l’ultimo solo ieri. La portavoce del ministro degli Esteri russo Maria Zakharova commenta per l’appunto la convocazione dell’ambasciatore russo in Italia Alexey Paramonov da parte della Farnesina, avvenuto ieri, dopo il quarto attacco verbale a Sergio Mattarella proprio di Zakharova.
Lo fa parlando con il quotidiano Izvestia e utilizzando considerazioni inquietanti: «Non hanno nulla con cui difendersi — dice parlando dell’Italia — Così hanno deciso di attaccare. Siamo di nuovo arrivati al cuore del problema: abbiamo colto la stessa persona mentire». Il riferimento è al discorso di Mattarella da Tokyo lo scorso 8 marzo: «La Russia si è fatta promotrice di una rinnovata e pericolosa narrativa nucleare, a cui si aggiungono il blocco dei lavori del Trattato di non proliferazione, instillando l’inaccettabile idea che ordigni nucleari possano divenire strumento ordinario nella gestione dei conflitti come se non conducessero inevitabilmente alla distruzione totale». Secondo Zakharova «gli italiani hanno attaccato invano: in primo luogo, hanno solo attirato maggiormente l’attenzione sui loro problemi, in secondo luogo – ecco la minaccia – lo vedrete più avanti».
La vicenda ha comportato le reazioni della politica, in primis da parte del ministro degli Esteri Antonio Tajani: «La posizione della Farnesina è che è inconcepibile che ci sia un ripetuto attacco alla figura del Capo dello Stato da parte della portavoce del ministero» degli Esteri russo. «Attacchi immotivati, reiterati, anche con qualche minaccia. Nelle relazioni diplomatiche non fa bene», spiega Tajani al termine della ministeriale G7 a Charlevoix, in Canada. Sempre Tajani ha del resto ricordato che «noi non siamo mai stati in guerra con la Russia e non abbiamo mai autorizzato l’uso di armi italiane in territorio russo». Interviene anche il ministro ai Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani: «Quando si attacca il presidente della Repubblica si attaccano tutti i cittadini italiani, quindi noi naturalmente gli esprimiamo la massima solidarietà». Il vicesegretario di Azione Ettore Rosato è sconsolato: «Ci aspettavamo delle scuse dal governo russo al presidente Mattarella e invece sono arrivate ulteriori gravi provocazioni, peraltro velatamente minatorie».
Quanto all’incontro tra diplomatici in programma ieri, l’ambasciatore non fa passi indietro. Le reazioni russe sono “legittima difesa” viste le «comparazioni notoriamente false e dubbie sul piano storico ed etico. — sostiene Paramonov — Interpretazioni che risultano offensive per la Russia, per il suo governo e per il suo popolo e che inaspriscono l’atmosfera opprimente dei rapporti bilaterali».