L’indagine è in Belgio. La cassa potrebbe essere in Portogallo. E parte di quel denaro potrebbe essere stato speso per deputati italiani. L’indagine della procura federale belga sulla presunta corruzione perpetrata dai lobbisti del colosso delle telecomunicazioni cinesi Huawei si muove su più tavoli. Ma soprattutto in diverse nazioni. Ieri le otto persone fermate, tra cui il lobbista italo-belga …