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Il centrosinistra si ritrova unito: “L’Europa è l’unica risposta”

(ansa)

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I leader di opposizione aderiscono all’evento, come i loro elettori: senza simboli di partito. Fratoianni: “Contrari al piano Ursula”. Calenda: “Si al Rearm”. Unici assenti i 5 stelle
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Hanno scelto ingressi diversi per poi ritrovarsi nella Piazza per l’Europa. Il centrosinistra, seppur con sfumature e idee varie, ha manifestato con le bandiere blu dell’Unione raccogliendo l’appello lanciato da Michele Serra su Repubblica. Abbracci e strette di mano tra i leader di tutti i partiti di opposizione: solo il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte ha deciso di non partecipare a questa manifestazione che ha guardato oltre i simboli dei singoli partiti e pensato alle nuove generazioni.

Tra i primi ad arrivare in piazza del Popolo il segretario di +Europa Riccardo Magi con il deputato Benedetto Della Vedova e il leader di Azione Carlo Calenda, entrambi con al fianco rappresentanti delle comunità ucraina e georgiana. Insieme attraversano piazzale Flaminio dietro lo stesso striscione blu e giallo con la scritta Resistenza europea: «Perché siamo insieme agli ucraini che resistono», spiega Magi con in mano il manifesto di Ventotene e al collo la bandiera dell’Europa.

E mentre la…

Hanno scelto ingressi diversi per poi ritrovarsi nella Piazza per l’Europa. Il centrosinistra, seppur con sfumature e idee varie, ha manifestato con le bandiere blu dell’Unione raccogliendo l’appello lanciato da Michele Serra su Repubblica. Abbracci e strette di mano tra i leader di tutti i partiti di opposizione: solo il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte ha deciso di non partecipare a questa manifestazione che ha guardato oltre i simboli dei singoli partiti e pensato alle nuove generazioni.

Tra i primi ad arrivare in piazza del Popolo il segretario di +Europa Riccardo Magi con il deputato Benedetto Della Vedova e il leader di Azione Carlo Calenda, entrambi con al fianco rappresentanti delle comunità ucraina e georgiana. Insieme attraversano piazzale Flaminio dietro lo stesso striscione blu e giallo con la scritta Resistenza europea: «Perché siamo insieme agli ucraini che resistono», spiega Magi con in mano il manifesto di Ventotene e al collo la bandiera dell’Europa.

E mentre la piazza intona il canto dei partigiani, il segretario di +Europa osserva che «cantare Bella ciao sia possibile solamente con la resistenza ucraina». Della Vedova si rivolge al Pd: «Rearm europe è un punto di partenza. Non lasciate l’europeismo a Giorgia Meloni». E Calenda sostiene che «la pace deve essere garantita da un’Europa forte e forte vuol dire esserlo anche militarmente».

Poco più in là ci sono il segretario di Alleanza verdi e sinistra, Nicola Fratoianni, con al collo una sciarpa arcobaleno, e Angelo Bonelli dei Verdi con una coccarda della pace. Loro parlano invece di disarmo ma nel farlo si salutano con i colleghi di +Europa e Azione perché «la Piazza per l’Europa è per il futuro dei nostri giovani», dice Bonelli. E su questo tutti sono d’accordo, senza alcun distinguo. Fratoianni rivendica le sue idee: «Non c’è niente di più sbagliato quando si decide di investire 800 miliardi in nuove armi per i suoi 27 Stati».

In piazza del Popolo c’è spazio per tutti coloro che vogliono un’Europa unita, di pace e di libertà. Da via del Corso fa ingresso la delegazione di Italia viva guidata da Maria Elena Boschi: «Siamo in piazza per i nostri figli — dice la capogruppo alla Camera — e per gli Stati Uniti d’Europa. Vogliamo un’Unione che abbia una politica estera e una difesa comune, ma che investa anche in cultura e in istruzione». Non distante ci sono molti esponenti del Partito democratico. «Non possiamo che essere qui», sostiene con forza, a nome di tutti, Beppe Provenzano, responsabile esteri del partito: «Il mondo che abbiamo conosciuto è finito e un’Europa unita e solidale è l’unica risposta per questo tempo che viviamo».

L’ex segretario del Pci, Achille Occhetto, viene accolto da un lungo applauso: «La gente ha capito che al di là delle divisioni bisogna costruire un’Europa unita per realizzare il sogno di Ventotene». La pensa così anche Nichi Vendola, il fondatore di Sinistra italiana: «Sento forte il richiamo dell’Europa immaginata da Spinelli. Un europeismo che oggi viene ribaltato».

Non solo politici, ma anche volti noti, in piazza, come il regista Giorgio Tirabassi, la giornalista Serena Bortone e l’attrice Marisa Laurito, che per l’occasione ha scelto i capelli “blu Europa”. Tra la folla c’è anche Nanni Moretti, famoso il suo «non perdiamoci di vista» citato da Serra in conclusione di questa manifestazione che ha radunato le opposizioni nella stessa piazza.

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