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Voli di Stato record, Nordio: “Preso l’aereo da Treviso ma solo per impegni indifferibili”

Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, durante il question time alla Camera, Roma, 19 febbraio 2025. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI 

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Il ministro ha utilizzato i mezzi aerei di Palazzo Chigi quattro volte e sempre dalla sua città e non da Roma. I numeri dell’esecutivo, Pd e M5s: “Meloni riferisca in aula”
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“Erano impegni istituzionali indifferibili e dai tempi stringenti”. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio interviene dopo l’articolo di Repubblica sull’utilizzo da parte dei componenti dell’esecutivo dei voli di Stato. Mentre Pd e Movimento 5 stelle chiedono alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al sottosegretario Alfredo Mantovano di chiarire come sono stati autorizzati ai ministri questi voli. “Negati invece al capo della procura di Roma Francesco Lo Voi”, dice Anthony Barbagallo del Pd.

Nordio, come riportato da Repubblica, ha preso l’aereo di Palazzo Chigi da Trieste, la sua città. E non Roma dove fanno base i mezzi di Stato. Nel 2024 il Guardasigilli ha utilizzato il volo di stato in 3 occasioni, per partecipare ai seguenti impegni istituzionali: 26-28 giugno, Roma-Rzeszow-Treviso - bilaterale con ministro della giustizia dell'ucraina; 26 agosto, Treviso-Reggio Calabria-Roma - funerale del garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personal…

“Erano impegni istituzionali indifferibili e dai tempi stringenti”. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio interviene dopo l’articolo di Repubblica sull’utilizzo da parte dei componenti dell’esecutivo dei voli di Stato. Mentre Pd e Movimento 5 stelle chiedono alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al sottosegretario Alfredo Mantovano di chiarire come sono stati autorizzati ai ministri questi voli. “Negati invece al capo della procura di Roma Francesco Lo Voi”, dice Anthony Barbagallo del Pd.

Nordio, come riportato da Repubblica, ha preso l’aereo di Palazzo Chigi da Trieste, la sua città. E non Roma dove fanno base i mezzi di Stato. Nel 2024 il Guardasigilli ha utilizzato il volo di stato in 3 occasioni, per partecipare ai seguenti impegni istituzionali: 26-28 giugno, Roma-Rzeszow-Treviso - bilaterale con ministro della giustizia dell'ucraina; 26 agosto, Treviso-Reggio Calabria-Roma - funerale del garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, Felice Maurizio D'Ettore, a Locri; 3 ottobre, Roma-Tirana-Treviso - bilaterale con ministro della giustizia albanese. Nel 2025, è stato utilizzato un volo, 11-13 febbraio, Treviso-Istanbul-Ankara-Treviso per incontro bilaterale con il ministro della giustizia della repubblica di Turchia. “Trattasi all'evidenza – si legge in una nota del ministero della Giustizia - di impegni istituzionali caratterizzati da una tempistica stringente, modulata - per i concomitanti impegni ministeriali - al più in 3 giorni complessivi. Come previsto dalla normativa vigente, in questi isolati e occasionali episodi si è fatta richiesta di utilizzo del volo di stato a causa della indifferibilità dell'impegno istituzionale e della mancanza di mezzi di trasporto alternativi che consentissero di coniugare le opposte esigenze”.

Nel 2024 comunque sono stati 121 i voli di Stato per i ministri del governo Meloni. Cifre, quelle del governo meloniano, in media elevate rispetto al passato: nel 2022 erano stati 157 (quasi tutti del governo Draghi, ma 30 dell’esecutivo Meloni), nel 2021 invece 126 (sempre governo Draghi e due mesi di governo Conte II). Saltando il 2020, anno della pandemia, nel 2019 erano stati appena 49 (governo Conte I). Lo scorso anno i componenti dell’esecutivo che hanno utilizzato più voli sono stati il ministro degli Esteri Antonio Tajani (40 volte, ma comprensibile alla luce del ruolo), il ministro della Difesa Guido Crosetto (18), quello del Made in Italy Adolfo Urso (12), degli Interni Matteo Piantedosi (11), dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida (8) e dell’Università Anna Maria Bernini (5).

L’opposizione chiede chiarimenti sui criteri che hanno consentito l’utilizzo dell’aereo di Stato e non di un volo di linea. Il regolamento interno prevede che si possa autorizzare il volo di Stato solo se non ci sono altri mezzi alternativi. Di certo c’è che il sottosegretario Alfredo Mantovano in una nota interna resa nota nella polemica per il caso dei voli di Stato chiesti dal procuratore di Roma Francesco Lo Voi (e negati da Palazzo Chigi), ha sottolineato che in media il costo di questi voli è di almeno 13 mila euro a tratta.“Il governo Meloni, che nega i voli di stato a un magistrato che ha combattuto la mafia ed è sotto scorta, utilizza i voli di stato a suo piacimento. Ed è proprio il ministro della giustizia, Carlo Nordio, ex magistrato, quello più stucchevole, seguito, ça va sans dire, dal ministro tuttofare alle Infrastrutture, Matteo Salvini, il quale è andato persino dal suo amico Orban con il velivolo messo a disposizione da Palazzo Chigi: è un andazzo questo a cui bisogna mettere fine e chiederò delucidazioni, con una interrogazione, alla presidente del Consiglio e al sottosegretario Alfredo Mantovano", dice il deputato Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti.

E aggiungono i 5 stelle: “Mentre gli italiani affrontano sacrifici economici, oltre ai rincari del carrello della spesa e delle bollette, diciamo che non è molto carino vedere i ministri del governo meloni utilizzare i voli di stato con discutibile disinvoltura. Vedere Urso polverizzare ogni record di ricorso ad essi, o Nordio utilizzarli per tornare a casa, o peggio ancora Salvini utilizzarli per andare a fare foto-opportunity anche in Israele con Netanyahu, lascia abbastanza perplessi” dicono i deputati M5s in commissione Trasporti Antonino Iaria, Roberto Traversi e Giorgio Fede.

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