Il prossimo 25 aprile sarà un anniversario particolare: 80 anni dalla Liberazione. Ricorrenza che cade in un periodo storico particolare, tra ascesa delle destre estreme e venti di guerra. Il forum delle associazioni antifasciste e della Resistenza è al lavoro da mesi per preparare eventi e iniziative e per adesso ha presentato un nuovo logo ad hoc: scritte in verde e rosso, con tonalità diverse, e il bianco attorno, richiamo al tricolore.
Il forum, di cui fanno parte Anpi, Aned, Anppia, tra le altre, “opererà affinché in tutto il Paese l’80° della Liberazione risuoni come una grande festa popolare e nazionale in ricordo di tutte e tutti coloro che in tanti casi hanno sacrificato la propria vita, la propria giovinezza per un Paese finalmente libero e liberato”.
Tutte le manifestazioni saranno accompagnate dal nuovo logo. Il corteo nazionale sarà, come da tradizione, a Milano. Diverse realtà resistenziali, l’Anpi in testa, sono al contempo impegnate a sostenere i quesiti referendari pr…
Il prossimo 25 aprile sarà un anniversario particolare: 80 anni dalla Liberazione. Ricorrenza che cade in un periodo storico particolare, tra ascesa delle destre estreme e venti di guerra. Il forum delle associazioni antifasciste e della Resistenza è al lavoro da mesi per preparare eventi e iniziative e per adesso ha presentato un nuovo logo ad hoc: scritte in verde e rosso, con tonalità diverse, e il bianco attorno, richiamo al tricolore.
Il forum, di cui fanno parte Anpi, Aned, Anppia, tra le altre, “opererà affinché in tutto il Paese l’80° della Liberazione risuoni come una grande festa popolare e nazionale in ricordo di tutte e tutti coloro che in tanti casi hanno sacrificato la propria vita, la propria giovinezza per un Paese finalmente libero e liberato”.
Tutte le manifestazioni saranno accompagnate dal nuovo logo. Il corteo nazionale sarà, come da tradizione, a Milano. Diverse realtà resistenziali, l’Anpi in testa, sono al contempo impegnate a sostenere i quesiti referendari promossi dalla Cgil e sostenuti dal centrosinistra sulle nuove tutele per il lavoro e la riforma della cittadinanza (si vota l’8 e 9 giugno). Ma anche su pace e disarmo continua la ricerca e divulgazione sul solco di una tradizione decennale.
E poi c’è la memoria, ovviamente. “Partigiane, partigiani, staffette, donne, lavoratori, deportati, internati, militari, forze dell’ordine, sacerdoti, antifasciste, antifascisti, intere famiglie. La Costituzione del 1948 – spiegano i promotori - è stato il frutto di questa lotta, un dettato civile che riguardava e riguarda tutti: libertà, eguaglianza, solidarietà, lavoro, pace, dignità della persona, in una piena democrazia fondata sul pluralismo”.