FdI ancora contro Ventotene: “Abbiamo buttato giù l’ultimo muro rosso”
di Ernesto Ferrara"Abbiamo buttato giù l'ultimo muro rosso". Come se si fosse trattato di un simbolo del peggior stalinismo. “Loro sbraitano, noi esultiamo”. Come a ribadire il disprezzo profondo per il manifesto, mai peraltro dissumulato negli ultimi giorni.
Continua l’offensiva di FdI contro Ventotene, contro il manifesto e contro chi lo difende, le “sinistre illiberali”, come le ha definite la stessa premier Meloni. Con un post sul profilo Facebook e Instagram di Fratelli d'Italia, accompagnato da una grafica con la scritta 'Manifesto di Ventotene' dietro lo squarcio di una parete di mattoni, il partito di governo riaccende la polemica. Riparte con le provocazioni. Ci aveva già pensato Meloni, prima durante il dibattito alla Camera, poi parlando da Bruxelles a margine del Consiglio europeo. Ma è anche sui social che insiste la propaganda anti-Ventotene dei Fratelli. L’immagine di un muro di mattoni divelto accompagna lo slogan: “Buttato giù l’ultimo muro rosso”. Proprio come il dossier del comunicat…
"Abbiamo buttato giù l'ultimo muro rosso". Come se si fosse trattato di un simbolo del peggior stalinismo. “Loro sbraitano, noi esultiamo”. Come a ribadire il disprezzo profondo per il manifesto, mai peraltro dissumulato negli ultimi giorni.
Continua l’offensiva di FdI contro Ventotene, contro il manifesto e contro chi lo difende, le “sinistre illiberali”, come le ha definite la stessa premier Meloni. Con un post sul profilo Facebook e Instagram di Fratelli d'Italia, accompagnato da una grafica con la scritta 'Manifesto di Ventotene' dietro lo squarcio di una parete di mattoni, il partito di governo riaccende la polemica. Riparte con le provocazioni. Ci aveva già pensato Meloni, prima durante il dibattito alla Camera, poi parlando da Bruxelles a margine del Consiglio europeo. Ma è anche sui social che insiste la propaganda anti-Ventotene dei Fratelli. L’immagine di un muro di mattoni divelto accompagna lo slogan: “Buttato giù l’ultimo muro rosso”. Proprio come il dossier del comunicatore meloniano Fazzolari ha indicato.
"Siamo qui nel giorno delle celebrazioni di San Benedetto patrono d'Europa per ricordare che l'Europa è nata qui, grazie alle Abbazie dei benedettini, non è nata in altri luoghi dove sono stati elaborati testi con venature illiberali e antidemocratiche, come quello di Ventotene. E' grazie all'iniziativa di questi monaci che esiste un'idea di Europa, che poi è diventata anche costruzione politica" ha detto Nicola Procaccini, Europarlamentare di Fdi e copresidente del gruppo Ecr all'iniziativa dei conservatori in corso a Subiaco.
"Da Subiaco lanciamo esattamente un messaggio di alternativa culturale, l'idea di un'Europa fondata sulle radici cristiane, fondata sull'identità dei popoli e delle nazioni, non un'Europa dirigista, non un'Europa statalista, non Europa socialista, come quella immaginata a Ventotene. Credo che Giorgia Meloni abbia fatto bene a svelare questo feticcio e a restituire un pò di libertà nel dibattito, perché non esiste una egemonia della sinistra sul tema dell'Europa. Si può parlare di Europa anche da destra, noi lo facciamo con orgoglio, oggi lo facciamo da questo luogo che è simbolico e che identifica al meglio la nostra idea di Europa fondata su antiche radici che guarda al futuro" ha aggiunto Carlo Fidanza, eurodeputato e capo delegazione di FdI al Parlamento europeo, a margine dell'iniziativa "L'eredità di San Benedetto nei valori del conservatorismo europeo". E ci si mette pure il ministro della Cultura Alessandro Giuli: "Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha citato, nei giorni scorsi, un passaggio del manifesto di Ventotene perlomeno discutibile, non secondo i canoni di un regime, ma secondo i canoni delle nostre democrazie liberali. Non saremo certo noi a negare lo stato di cattività all'interno del quale è stato concepito il manifesto di Ventotene. Ma io mi chiedo: chi può negare che fra i maestri censori insorti contro Meloni si annida una minoritaria ma rumorosa progenie composta da veterocomunisti transitati a suo tempo dalla ottusa militanza per l'Unione Sovietica alla ottusa militanza per la peggiore Unione europea?”.
Tra le reazioni dell’opposizione, quella di Angelo Bonelli che sui social scrive: “Il post pubblicato oggi da Fdi è un'infamia. Gruppettari, sotto la regia di Meloni, attaccano le radici della nostra democrazia perché sono ontologicamente fascisti. Hanno messo in ginocchio l'Italia con caro energia, aumentato tasse, povertà. Costruiamo coalizione di Ventotene per liberare l'Italia dalla destra".