Quando An con il governatore Storace adottò il Manifesto di Ventotene nello statuto del Lazio
di Giovanna VitaleNon è vero che la destra, anche quella più dura e pura, ha sempre avuto in uggia il Manifesto di Ventotene: sbeffeggiato dalla premier Meloni nell’aula della Camera alla stregua di un testo scritto da pericolosi bolscevichi decisi a sostituire il regime fascista con la dittatura comunista, anziché da un gruppo di intellettuali spediti al confino da Mussolini all’epoca delle libertà cancellate, delle leggi razziali, degli omicidi di Stato.
C’è stato un tempo in cui quel documento storico, che teorizzò la nascita dell’Europa unita, era talmente amato dall’allora Alleanza nazionale - antesignano di Fratelli d’Italia - da essere considerato un pilastro perfino per le istituzioni locali.
Lo Statuto del Lazio, adottato nel novembre 2004 sotto la presid…
Non è vero che la destra, anche quella più dura e pura, ha sempre avuto in uggia il Manifesto di Ventotene: sbeffeggiato dalla premier Meloni nell’aula della Camera alla stregua di un testo scritto da pericolosi bolscevichi decisi a sostituire il regime fascista con la dittatura comunista, anziché da un gruppo di intellettuali spediti al confino da Mussolini all’epoca delle libertà cancellate, delle leggi razziali, degli omicidi di Stato.
C’è stato un tempo in cui quel documento storico, che teorizzò la nascita dell’Europa unita, era talmente amato dall’allora Alleanza nazionale - antesignano di Fratelli d’Italia - da essere considerato un pilastro perfino per le istituzioni locali.
Lo Statuto del Lazio, adottato nel novembre 2004 sotto la presidenza di Francesco Storace, riconosce infatti esplicitamente l'appartenenza della Regione alla Ue. Basta dargli una scorsa veloce. All’articolo 1 si afferma: “Il Lazio è Regione autonoma nell'unità della Repubblica italiana e nell'ambito dell'Unione europea, secondo i principi fissati dalla Costituzione". ?E l’articolo 3 recita: “La Regione promuove l’unità nazionale nonché, ispirandosi ai principi contenuti nel Manifesto di Ventotene per una Europa libera e unita, l’integrazione europea come valori fondamentali della propria identità”.
Sono trascorsi vent’anni. Al governo del Lazio c’è ora un altro Francesco: il meloniano Rocca. Ma la matrice è sempre la stessa. Come lo Statuto del Lazio, attualmente in vigore. Che smentisce, con forza di legge, le tesi demolitorie della presidente del Consiglio.