Ritorno a Ventotene, l’omaggio europeista ai padri del manifesto
di Concetto VecchioLe due Italie. Come nei film di Virzì. La sinistra oggi va in pellegrinaggio a Ventotene. E la destra la irride: «Buona scampagnata. Ostriche e champagne?», è il post sui social di Atreju, la kermesse di Fratelli d’Italia.
Più passano i giorni e più si capisce che l’uscita di Giorgia Meloni alla Camera è parte di una campagna mediatica studiata a tavolino. Egemonia culturale. Prendiamo il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, uno che ha scritto un libro su Gramsci: «Mi chiedo: chi può negare che fra i maestri censori insorti contro Giorgia Meloni si annida una minoritaria ma rumorosa progenie composta da veterocomunisti transitati dalla ottusa militanza per l’Unione sovietica alla ottusa militanza per la peggiore Unione Europea».
Oppure il ministro Francesco Lollobrigida, a Subiaco all’iniziativa L’eredità di San Benedetto nei valori del conservatorismo europeo: «Io credo che il manifesto sia stato superato dallo stesso Spinelli nel tempo. La polemica non sta in piedi. Se una…
Le due Italie. Come nei film di Virzì. La sinistra oggi va in pellegrinaggio a Ventotene. E la destra la irride: «Buona scampagnata. Ostriche e champagne?», è il post sui social di Atreju, la kermesse di Fratelli d’Italia.
Più passano i giorni e più si capisce che l’uscita di Giorgia Meloni alla Camera è parte di una campagna mediatica studiata a tavolino. Egemonia culturale. Prendiamo il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, uno che ha scritto un libro su Gramsci: «Mi chiedo: chi può negare che fra i maestri censori insorti contro Giorgia Meloni si annida una minoritaria ma rumorosa progenie composta da veterocomunisti transitati dalla ottusa militanza per l’Unione sovietica alla ottusa militanza per la peggiore Unione Europea».
Oppure il ministro Francesco Lollobrigida, a Subiaco all’iniziativa L’eredità di San Benedetto nei valori del conservatorismo europeo: «Io credo che il manifesto sia stato superato dallo stesso Spinelli nel tempo. La polemica non sta in piedi. Se una cosa è sbagliata lo è in maniera costante nel tempo». A un certo punto sul profilo Facebook di Fratelli d’Italia è comparso questo post: «Abbiamo buttato giù l’ultimo muro rosso. Loro sbraitano, noi esultiamo».
Loro chi? Ma quelli che saranno a Ventotene guidati dal deputato matteottiano Roberto Morassut. Partenza alle sei del mattino da Roma. Aliscafo da Formia. Omaggio alla tomba di Spinelli. Dibattito all’auditorium. Pranzo al sacco. «A Ventotene non ci sarà un flash mob. Restituiamo alla politica le sue giuste parole e abbandoniamo il gergo. Ci sarà un omaggio ai padri dell’Europa, in un momento in cui i valori europei sono in gioco», ha precisato Morassut. Non è sinistra se non c’è divisione. Infatti M5s e Azione non ci saranno. «Io sono in Campania perché abbiamo tanti lavoratori che ci aspettano anche lì», ha motivato la sua defezione Giuseppe Conte. Si terrà lontano pure Calenda. Assenti, per precedenti impegni, i leader Schlein («Abbiamo bisogno di costruire davvero l’Europa federale», ha detto la segretaria a Napoli al congresso dei socialisti), Bonelli, Fratoianni. Presenti Avs e Più Europa. Non mancheranno i renziani che ultimamente sono tra i più agguerriti contro Meloni, che Renzi chiama nel suo libro l’influencer. Ieri ha detto: «La premier non riesce ad essere antifascista».
«La destra non si riconosce nella nostra Costituzione», sostiene il capo dei senatori del Pd, Francesco Boccia. «Ventotene contiene un’idea pericolosa ossia che nei momenti di crisi si possa sospendere la democrazia», è invece la sorprendente tesi di Alberto Bagnai all’Aria che tira, su La 7. Gli ha fatto eco l’eurodeputato FdI Nicola Procaccini, pure lui a Subiaco: «L’Europa è nata grazie ai benedettini, non a Ventotene». «Il post di Fratelli d’Italia è indecente come un saluto nazista. Il manifesto di Ventotene è il contrario di un muro, per questo la destra lo disprezza», argomenta Marco Grimaldi, vicecapogruppo di Avs alla Camera.
E siamo a Ferie d’agosto.
Oppure a San Benedetto contro Altiero Spinelli. «Da qui lanciamo un messaggio di alternativa culturale», ha specificato, per chi non lo avesse capito, il meloniano Carlo Fidanza. Intanto il sindaco dell’isola Carmine Caputo, che si definisce democristiano, ha invitato Meloni al festival sull’Europa che si terrà a maggio. Ventotene è la parola più cliccata su Google. Tutti al mare di Ventotene quest’estate.