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Due esami al giorno e di domenica, ombre sulla laurea di Calderone. L’opposizione: venga a spiegare

MARINA CALDERONE MINISTRO DEL LAVORO 

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Secondo quanto rivelato dal Fatto quotidiano la ministra del Lavoro ha conseguito titolo nel 2016 alla Link. Il marito nel cda. Lei: “Io studente lavoratrice”
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Due esami in un giorno e spesso di domenica, quando l’università era chiusa. Tutte le incongruenze che ruotano attorno alla laurea della ministra del Lavoro Marina Calderone, conseguita nel 2016 in Gestione aziendale, saranno discusse in commissione alla Camera. I capigruppo di Pd, M5s e Avs Arturo Scotto, Valentina Barzotti e Franco Mari hanno chiesto infatti la convocazione urgente dell’esponente di governo, figura tecnica in quota Fratelli d’Italia, e del rettore della Link campus di Roma, ateneo già al centro di svariate inchieste.

Ad avanzare dubbi sul percorso di studi della ministra è la testata Il Fatto quotidiano che, dopo aver visionato lo statino degli esami, parla di una laurea «facile» presa quasi gratuitamente in quest’università privata, dove il marito della titolare del dicastero sedeva nel consiglio di amministrazione. Il quotidiano evidenzia più esami nello stesso giorno e con cadenze spesso regolari, il primo e il 15 del mese.

«Le rivelazioni ci interrogano e ci p…

Due esami in un giorno e spesso di domenica, quando l’università era chiusa. Tutte le incongruenze che ruotano attorno alla laurea della ministra del Lavoro Marina Calderone, conseguita nel 2016 in Gestione aziendale, saranno discusse in commissione alla Camera. I capigruppo di Pd, M5s e Avs Arturo Scotto, Valentina Barzotti e Franco Mari hanno chiesto infatti la convocazione urgente dell’esponente di governo, figura tecnica in quota Fratelli d’Italia, e del rettore della Link campus di Roma, ateneo già al centro di svariate inchieste.

Ad avanzare dubbi sul percorso di studi della ministra è la testata Il Fatto quotidiano che, dopo aver visionato lo statino degli esami, parla di una laurea «facile» presa quasi gratuitamente in quest’università privata, dove il marito della titolare del dicastero sedeva nel consiglio di amministrazione. Il quotidiano evidenzia più esami nello stesso giorno e con cadenze spesso regolari, il primo e il 15 del mese.

«Le rivelazioni ci interrogano e ci preoccupano», afferma il dem Scotto che sollecita la ministra a chiarire «subito spiegando all’opinione pubblica la verità dei fatti». Il caso si complica perché, prima della nomina a ministra, Calderone è stata dal 2005 presidente dell’ordine dei consulenti del lavoro e per ricoprire questo incarico, dal 2010 per legge, è necessario essere laureati così come devono esserlo i professionisti rappresentati. Dunque l’attuale esponente di governo nel novembre 2011, sempre secondo quanto ha ricostruito Il Fatto, si iscrive al corso triennale della Link in Economia aziendale.

Tuttavia oggi la sua laurea triennale non risulterebbe agli atti poiché sarebbe stata conseguita all’estero quando la Link si chiamava Libera università di Malta e non era riconosciuta in Italia. Risulta invece la laurea magistrale conseguita nel 2016. «In ogni caso la trasparenza del curriculum resta un obbligo quando si ha un ruolo pubblico», insiste Scotto.

Sulla stessa linea il collega di partito Marco Sarracino, secondo cui la ministra «continua a mostrarsi inadatta» al suo ruolo, mentre per Agostino Santillo del M5s «mentire sulla propria laurea è un atto che mina la credibilità delle istituzioni, è un’offesa a chi ha studiato una vita intera e un insulto alle persone perbene».

Incalzata dalle opposizioni e presto chiamata a rispondere in commissione Lavoro, Calderone intanto si difende: «In quanto studente-lavoratrice, ero una fuori corso. Questo significa che è stata tutt’altro che una laurea presa in fretta e furia», spiega la ministra, specificando che gli esami sostenuti nel fine settimana sono «la normalità in caso di corsi dedicati agli studenti-lavoratori». L’ultima precisazione è sulle date: l’iscrizione all’ordine dei consulenti del lavoro è del 22 novembre 1994, «mentre l’obbligo di laurea è stato introdotto solo a partire dal 2010».

Su quest’ultimo punto nulla di strano nell’aver conseguito la laurea successivamente, il tema rimane il come e anche il costo. Il biennio ammonta a circa 10 mila euro, ma a lei è stato applicato uno sconto del 50%. Di fatto risulta essere stata pagata solo l’iscrizione e una rata di 850 euro, le altre sei sarebbero ancora in sospeso.

Alcuni esponenti di FdI a tarda sera difendono Calderone. «Sindacare sul percorso di studi e lavorativo di una professionista che da più di 30 anni si occupa della materia lavoro è estremamente pretestuoso e nasconde l’assenza di argomenti», dice il deputato Andrea Volpi. Mentre il Pd tira in ballo il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara: «Perché non ci informa sui titoli accademici della collega ministra Calderone?». La questione sarà presto in Parlamento.

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