✕

La leader dell’eurogruppo S&D Garcia Perez: “Ventotene è attuale. La vostra premier insulta l’Ue”

Iratxe Garcia Perez

 

Ascolta l'audio

“La presidente del Consiglio non può parlare di nostalgia. Lei sta con Trump e Milei che vogliono abolire tutti i diritti e i progressi fatti nei tempi moderni”
2 minuti di lettura

BRUXELLES – Contrariamente a quel che vuol farci credere Meloni, il Manifesto di Ventotene è un patrimonio di tutti gli europei». Anche la capogruppo di S&D al Parlamento europeo, la spagnola Iratxe Garcia Perez, risponde con nettezza alla presidente del Consiglio che aveva attaccato il testo base del federalismo europeo scritto da Spinelli e Rossi.

Giorgia Meloni dice che quella di Spinelli non è la sua Europa. Ma la vera Europa è quella di Spinelli o di Meloni?

«Il Manifesto di Ventotene è uno dei testi fondanti dell’Unione Europea e si comprende davvero se si considera il contesto e il tempo in cui è stato scritto. Non è una reliquia del passato. Altiero Spinelli e i suoi compagni esuli sognavano un futuro in cui il nazionalismo non avrebbe più lacerato le nostre nazioni. La loro visione era audace: un’Europa costruita non sulla divisione e il conflitto, ma sulla sovranità condivisa, la democrazia e la pace. È un patrimonio che appartiene a tutti gli europei, non solo a pochi…

BRUXELLES – Contrariamente a quel che vuol farci credere Meloni, il Manifesto di Ventotene è un patrimonio di tutti gli europei». Anche la capogruppo di S&D al Parlamento europeo, la spagnola Iratxe Garcia Perez, risponde con nettezza alla presidente del Consiglio che aveva attaccato il testo base del federalismo europeo scritto da Spinelli e Rossi.

Giorgia Meloni dice che quella di Spinelli non è la sua Europa. Ma la vera Europa è quella di Spinelli o di Meloni?

«Il Manifesto di Ventotene è uno dei testi fondanti dell’Unione Europea e si comprende davvero se si considera il contesto e il tempo in cui è stato scritto. Non è una reliquia del passato. Altiero Spinelli e i suoi compagni esuli sognavano un futuro in cui il nazionalismo non avrebbe più lacerato le nostre nazioni. La loro visione era audace: un’Europa costruita non sulla divisione e il conflitto, ma sulla sovranità condivisa, la democrazia e la pace. È un patrimonio che appartiene a tutti gli europei, non solo a pochi, contrariamente a quel che Meloni vuole farci credere».

In questo modo la premier italiana rivela il suo vero volto antieuropeo?

«L’Ue è la realizzazione del sogno di Spinelli. È stato il coraggio di leader come lui, come Schuman, come Adenauer o Delors a trasformare un continente dilaniato dalla guerra in un modello di cooperazione».

Quindi Meloni sbaglia?

«Di certo il Manifesto di Ventotene è attuale oggi più che mai. In un mondo in cui autocrati come Putin dichiarano guerra ai nostri confini e in cui Trump minaccia di smantellare le alleanze di sicurezza che ci hanno protetto per decenni, la nostra unica via verso la libertà è l’unità».

Durante una cena gli eurodeputati FdI hanno persino brindato a Spinelli.

«Il rifiuto del Manifesto di Ventotene da parte di Meloni non è solo una questione di ideologia: è il rifiuto degli stessi principi che ci hanno dato il più lungo periodo di pace e prosperità nella storia europea. Lei parla di difesa della sovranità. Ma quale forza ha l’Italia, o qualsiasi nazione europea, da sola contro le minacce del nostro tempo? Meloni e tutti coloro che ora sostengono che il Manifesto di Ventotene non è la loro Europa, attaccano il progetto europeo nel suo complesso».

La premier italiana ritiene che la sinistra sia illiberale e nostalgica.

«Proprio lei non può parlare di nostalgia. Lei sta accanto a Trump e Milei, quelli cioè che vogliono abolire tutti i diritti e i progressi fatti nei tempi moderni».

Queste posizioni sono compatibili con l’Ue?

«Chi afferma di difendere la libertà ritirandosi nel nazionalismo, ripete gli errori del passato. La vera libertà non è l’isolamento ma un’Europa sovrana, forte e unita».

Giudica positivamente che il Manifesto di Ventotene sia stato distribuito in una piazza che stava manifestando pacificamente?

«Migliaia di cittadini si sono riuniti lo scorso fine settimana in uno dei momenti più critici della storia moderna con un’unica bandiera e un unico messaggio: l’Europa. Come ci ricorda il Manifesto di Ventotene nell’ultima riga, “la strada da percorrere non è né facile né sicura”, con determinazione andremo avanti per rendere realtà la sua promessa».

Leggi i commenti