Dietro il ping pong impazzito scatenato da Matteo Salvini nel cuore del governo c’è un mix di risentimento e ambizione. Il vicepremier si sente malsopportato a Palazzo Chigi, soprattutto in politica estera. E reagisce colpendo in ogni direzione: il ddl spazio, giurano, sarà il prossimo bersaglio. Le ambizioni guardano invece a Washington: a Donald Trump e soprattutto ad Elon Musk. Nell’eventuale …