ROMA – L’Europa deve muoversi, darsi una sveglia se non vuole perdere la sfida innescata dalle «profonde trasformazioni geopolitiche, tecnologiche, strategiche» che attraversano la nostra epoca e rischiano di coglierci impreparati. Condannandoci alla subalternità, a recitare da comprimari nel nuovo ordine mondiale che punta anche sulle conquiste spaziali per affermarsi. Richiamo, quest’ultimo, ch…