Alla manifestazione del 5 aprile a Roma convocata dal M5S contro il riarmo, dice lei, andrà per stare «davanti allo striscione e voi tutti dietro a me». Parola di Rita De Crescenzo, influencer campana diventata famosa in tutta Italia dopo il “caso Roccaraso”. Cioè quando, a gennaio, migliaia di persone da Napoli arrivarono nella località abruzzese, mandandola in tilt, grazie alle sue stories sui social che la pubblicizzavano.
Da Roccaraso alla piazza M5S contro le armi, la tiktoker Rita De Crescenzo: "Tutti a Roma, è gratis"
«Per chi vuole partire da Napoli, dalla stazione centrale, si stanno organizzando treni e pullman, tutto gratis, non si paga, non si caccia una lira... Stop alle armi!», è il suo invito tra un ballo, una polpetta al sugo e altre réclame: con 1,8 milioni di follower su TikTok e un altro mezzo milione su Instagram, la capacità di estendere il messagg…
Alla manifestazione del 5 aprile a Roma convocata dal M5S contro il riarmo, dice lei, andrà per stare «davanti allo striscione e voi tutti dietro a me». Parola di Rita De Crescenzo, influencer campana diventata famosa in tutta Italia dopo il “caso Roccaraso”. Cioè quando, a gennaio, migliaia di persone da Napoli arrivarono nella località abruzzese, mandandola in tilt, grazie alle sue stories sui social che la pubblicizzavano.
Da Roccaraso alla piazza M5S contro le armi, la tiktoker Rita De Crescenzo: "Tutti a Roma, è gratis"
«Per chi vuole partire da Napoli, dalla stazione centrale, si stanno organizzando treni e pullman, tutto gratis, non si paga, non si caccia una lira... Stop alle armi!», è il suo invito tra un ballo, una polpetta al sugo e altre réclame: con 1,8 milioni di follower su TikTok e un altro mezzo milione su Instagram, la capacità di estendere il messaggio anche a mondi poco politicizzati è assicurata. Solo sul primo social, l’hanno visto 200 mila persone. L’idea di reclutarla — la clip è indicata come “partnership retribuita” — non è partita dai 5 Stelle e rimane un mistero.
Il video di De Crescenzo non riporta il logo del partito, ma quello dalla Libertas, ente di promozione sportiva riconosciuto dallo Stato, fondato da Alcide De Gasperi e storicamente di matrice democristiana. Oggi nella giunta dell’associazione siede la ex ministra Fabiana Dadone, adesso consulente dei 5 Stelle a Bruxelles. Vicepresidente è Manuel Tuzi, già deputato del M5S. E Libertas appoggia la manifestazione: «Le risorse vengano investite per garantire un futuro migliore alle nuove generazioni, non per alimentare la corsa agli armamenti», è scritto nel comunicato di adesione. Ma neanche dalla Libertas sanno nulla di De Crescenzo: «Saremo in piazza ma qualsiasi altra iniziativa non è stata promossa dai nostri uffici, l’uso improprio del nome Libertas sarà tutelato nelle sedi opportune», specificano.
Dopodiché, il Movimento sta puntando tantissimo su una piazza nata in origine soprattutto contro il governo e che da qualche settimana ha spostato il baricentro sul versante “pacifista”: no al Rearm Europe, «un piano che arricchirà le lobby militari e impoverirà cittadini e lavoratori», più risorse per il sociale. Per questo da via di Campo Marzio si stanno organizzando bus, treni e anche voli aerei un po’ da tutto il Paese. Ha aderito il Prc, ci saranno esponenti di Avs, del Pd, ma anche Cgil, Anpi e Arci. Non si farà vedere invece Alessandro Di Battista, l’ex di lusso: non per contrarietà alla piattaforma, ma perché impegnato altrove.