ROMA – Meno di un palliativo, più di un concreto rischio «per la salute fisica e mentale di operatori sotto stress e persone detenute». Se la speranza, per quanto provvisoria, di una risposta al sovraffollamento è aggrappata all’arrivo dei cosiddetti “blocchi di detenzione” – cubi di cemento che aggiungeranno solo 384 posti letto, distribuiti in 9 istituti, al prezzo di ben 32 milioni di euro – l…