✕

Sfilata di big sovranisti al congresso della Lega: Salvini invita Musk e spera in un video di Le Pen

(ansa)

Ascolta l'audio

Rimandata la conta sui vicesegretari: per Vannacci si ipotizza una delega alla Difesa. Il leader prepara la sua mozione, tra richiami al Nord e conferma del partito nazionale
2 minuti di lettura

Conta rimandata sui vicesegretari, l’unica conta vera, visto che Matteo Salvini sarà riconfermato leader senza sfidanti (e senza patemi). Una mozione scritta direttamente dal segretario, che un po’ aprirà al Nord e un po’ ribadirà il progetto di Lega nazionale. E soprattutto una sfilata di big sovranisti, col colpo a sorpresa ancora da confermare: un video-collegamento di Elon Musk. Salvini lavora al congresso di sabato e domenica della Lega, il primo dal 2017. Zigzagando tra i cantieri dello Stivale, sente al telefono di continuo il suo staff. Lima la lista dei “super-ospiti” alla convention fiorentina del weekend. Quella che lo incoronerà per la terza volta al timone del Carroccio. Nonostante anni di veleni interni, di “malumori” fatti circolare dal Settentrione, di sfidanti presunti e che alla fine non si sono palesati.

Come raccontato oggi da Repubblica, Salvini sogna il colpaccio: avere – in video – Elon Musk. Sarebbe la certificazione che il patron di X e di Tesla, controversa s…

Conta rimandata sui vicesegretari, l’unica conta vera, visto che Matteo Salvini sarà riconfermato leader senza sfidanti (e senza patemi). Una mozione scritta direttamente dal segretario, che un po’ aprirà al Nord e un po’ ribadirà il progetto di Lega nazionale. E soprattutto una sfilata di big sovranisti, col colpo a sorpresa ancora da confermare: un video-collegamento di Elon Musk. Salvini lavora al congresso di sabato e domenica della Lega, il primo dal 2017. Zigzagando tra i cantieri dello Stivale, sente al telefono di continuo il suo staff. Lima la lista dei “super-ospiti” alla convention fiorentina del weekend. Quella che lo incoronerà per la terza volta al timone del Carroccio. Nonostante anni di veleni interni, di “malumori” fatti circolare dal Settentrione, di sfidanti presunti e che alla fine non si sono palesati.

Come raccontato oggi da Repubblica, Salvini sogna il colpaccio: avere – in video – Elon Musk. Sarebbe la certificazione che il patron di X e di Tesla, controversa stella del firmamento trumpiano, un tempo vicino a Meloni con tanto di ospitata ad Atreju nel dicembre 2023, oggi è più vicino al leader della Lega. Come Paolo Zampolli, l’inviato speciale di Trump per il Belpaese. L’annuncio su Musk ancora non è arrivato. Ma la trattativa, che coinvolgerebbe anche Andrea Stroppa, il referente di Mister X in Italia, è a buon punto. Tanto che fonti leghiste di primo piano quotano la possibilità che partecipi all’evento degli ex lumbard “all’80%”. Come dire: molto, molto probabile. Ufficialmente il partito non conferma: ci sarà Jordan Bardella, in teoria in presenza, ma forse in video, vista la mobilitazione a cui lavora il Rassemblement National dopo la sentenza che ha colpito Marine Le Pen, a cui dovrebbe partecipare anche qualche leghista. E a proposito: pure Le Pen potrebbe comparire, con un filmato. “Probabile”, secondo l’entourage del ministro dei Trasporti. In presenza o da remoto, ci saranno altri leader dei Patrioti, come Viktor Orbán. Forse anche il romeno C?lin Georgescu, accusato di filo-putinismo e per questo estromesso dalla corsa elettorale di Bucarest.

Dopo una batteria di mozioni congressuali tematiche consegnate da parlamentari più o meno vicini al segretario, Salvini ha deciso di presentare una mozione tutta sua. I collaboratori sono al lavoro da giorni. Il testo, oltre a ribadire il no al RearmEu, proverà a tenere insieme le varie anime della Lega, da quella che chiede un ritorno al nordismo a chi insiste nel proseguire nel progetto di partito nazionale, radicato al Sud.

C’è poi la questione dei vicesegretari, che Salvini ha deciso di rimandare: non se ne discuterà al congresso di Firenze. Ma in un consiglio federale convocato nelle settimane successive, in cui sarà votata la segreteria. Quasi scontata comunque la conferma dei tre fedelissimi salviniani: Andrea Crippa, Alberto Stefani, Claudio Durigon. Ancora da definire – ed è questo uno dei motivi del rinvio – la posizione di Roberto Vannacci. Salvini la settimana scorsa da Padova ha fatto intendere che il generale eletto a Bruxelles potrebbe tesserarsi durante la due giorni toscana. Ma resta qualche dubbio, anche nel giro del segretario, sull’opportunità di promuoverlo subito nel blocco dei numeri due del partito. La nomina potrebbe allora arrivare più in là, fra qualche mese. Magari con una delega in particolare: la Difesa e la Sicurezza.

Leggi i commenti