Corteo M5S contro riarmo, Conte: “Finita luna di miele di Meloni con l’Italia. Inizia alternativa”
di Gabriella CeramiBandiere arcobaleno della Pace, del Movimento 5 Stelle, della Palestina e anche un lungo striscione con scritto “Il popolo russo non è mio nemico”. “Siamo in 100mila mi dicono", urla dal palco il presidente del M5S, Giuseppe Conte. I partecipanti si sono radunati in Piazza Vittorio a Roma per il corteo organizzato dal Movimento 5 Stelle contro il riarmo europeo e il piano di Ursula von der Leyen. Partenza da piazza Vittorio e arrivo ai Fori Imperiali con il palco e gli interventi. Quando tutti i manifestanti attendevano l’arrivo di Giuseppe Conte, ecco che invece, proprio dove era previsto l’arrivo del presidente M5S, si palesa Rita De Crescenzo, la tiktoker di Roccaraso: “Sono qui come mamma, donna e per lo stop alle armi. Quante persone ho mobilitato? Non lo so, non ho mobilitato nulla, siamo tutti qui per dire stop alle armi", aggiunge De Crescenzo, che afferma di non aver "suscitato nessuna polemica", ma di aver "dato un messaggio di positività come sempre sui social, perché do il…
Bandiere arcobaleno della Pace, del Movimento 5 Stelle, della Palestina e anche un lungo striscione con scritto “Il popolo russo non è mio nemico”. “Siamo in 100mila mi dicono", urla dal palco il presidente del M5S, Giuseppe Conte. I partecipanti si sono radunati in Piazza Vittorio a Roma per il corteo organizzato dal Movimento 5 Stelle contro il riarmo europeo e il piano di Ursula von der Leyen. Partenza da piazza Vittorio e arrivo ai Fori Imperiali con il palco e gli interventi. Quando tutti i manifestanti attendevano l’arrivo di Giuseppe Conte, ecco che invece, proprio dove era previsto l’arrivo del presidente M5S, si palesa Rita De Crescenzo, la tiktoker di Roccaraso: “Sono qui come mamma, donna e per lo stop alle armi. Quante persone ho mobilitato? Non lo so, non ho mobilitato nulla, siamo tutti qui per dire stop alle armi", aggiunge De Crescenzo, che afferma di non aver "suscitato nessuna polemica", ma di aver "dato un messaggio di positività come sempre sui social, perché do il buon esempio”. Spera poi di incontrare l’ex premier e di stargli accanto durante il corteo. Intanto la piazza scandisce slogan: “Meloni e Crosetto toglietevi l’elmetto” e “Meloni-Calenda un’unica agenda”. E cartelli come "Mettete Meloni nei vostri cannoni".
L'influencer Rita De Crescenzo in piazza con i 5s: "Futuro in politica? Prossimamente farò qualcosa"
Il corteo
I manifestanti, quelli dietro il grande striscione solidale con il popolo russo, dicono che “paghiamo gli stipendi per trovare soluzioni diplomatiche. Serve un tavolo diplomatico dove intrattenere trattative senza morti e senza feriti”. I giovani del network M5S gridano “Viva l’Italia antifascista”. Qualche fischio al Pd quando dal palco Barbara Spinelli, ex europarlamentare, giornalista e figlia di uno dei padri fondatori dell'idea federalista dell'Europa, Altiero Spinelli, ha rimarcato che una parte dei dem ha votato la risoluzione al Parlamento europeo in cui era contenuto anche il piano di Ursula von der Leyen.
In piazza da Fratoianni (Avs) a Boccia del Pd
Tra gli ospiti in piazza ci sono i soci fondatori di Alleanza Verdi Sinistra, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, ma anche Maurizio Acerbo, attuale segretario di Rifondazione comunista. «Questa piazza è un pilastro, come è un pilastro ogni occasione in grado di determinare convergenze e di farlo sull'urgenza del momento. Oggi la guerra è la più grande questione che abbiamo davanti, non solo per ragioni etiche e non solo perché la guerra è terribile e orribile, ma perché la guerra produce economia di guerra, come si vede col piano di riarmo» dice Fratoianni.
La delegazione del Partito democratico è guidata dal capogruppo al Senato Francesco Boccia e composta da parlamentari e componenti della segreteria nazionale. Tra gli speaker ai Fori imperiali: attivisti, giornalisti e intellettuali non solo strettamente "di area" (come Marco Travaglio, Barbara Spinelli) ma provenienti dal mondo pacifista e cattolico come Alex Zanotelli e Flavio Lotti, dall'arcipelago ambientalista come Giuseppe Onufrio di Greenpeace, dall'Anpi con il suo presidente Gianfranco Pagliarulo, o dal mondo della cultura (come Tomaso Montanari) e della tv come lo storico Alessandro Barbero o il divulgatore scientifico Mario Tozzi. E ancora: interventi dell'economista Jeffrey Sachs e dell'eurodeputato belga del Partito del Lavoro Marc Botenga.
"Questa è la nostra piazza - aggiunge dal palco l'ex presidente della Camera Roberto Fico – È la piazza della nostra identità e del nostri orgoglio. Con la democrazia si costruisce la pace. Noi oggi ci opponiamo alla scellerata politica del riarmo. Così si butta il futuro di tutti noi. Essere qui significa resistere e costruire". Sul palco anche Alessandra Todde, presidente della Regione Sardegna: “Non ci faremo rubare la speranza da nessuno, siamo qui per dire che non ci facciamo incantare dalla logica del riarmo. Non ci stiamo ad usare i fondi di coesione per il riarmo". "Cancellate questa piazza se siete capaci", dice la vicepresidente pentastellata Paola Taverna. Un riferimento alle parole del leader di Azione, Carlo Calenda, che una settimana fa aveva auspicato la cancellazione del M5S. L’altra vicepresidente 5S Chiara Appendino sottolinea: “Meloni e i suoi trovano sempre i soldi per le armi e per se stessi. Pensate che in soli due anni hanno rimesso i vitalizi al Senato, usano i voli di stato come mai nessuno prima, e sapete quanto costa un singolo volo di stato? 28mila euro, più di quello con cui campano intere famiglie per un anno. Noi ci opporremo sempre a un futuro fatto di armi e privilegi”.
Conte: “Piantiamo un pilastro per una alternativa di governo”
Arriva il presidente del Movimento, Giuseppe Conte: "Da questa piazza – dice – arriva un messaggio forte e chiaro: non vogliamo un piano di riarmo da 800 miliardi, vogliamo un percorso di pace che veda l'Europa protagonista. Abbiamo bisogno di investire sul lavoro perché abbiamo i salari più poveri d'Europa. No a questa follia. Sono contento che le forze di centrosinistra siano tutte qui. Oggi si rompe la luna di miele che Meloni racconta agli italiani con le sue menzogne. Stiamo piantando un pilastro solido e fermo per costruire una alternativa di governo. Questo esecutivo ha fallito completamente – continua – solo adesso Giorgia Meloni si rende conto dell'errore. E anche il voto sul riarmo è un suo fallimento storico, se lo porterà sulle spalle per tutta la vita". Poi dal palco aggiunge: “La premier il 6 marzo senza mandato, senza voto, ha creato un disastro storico. Di quel piano si gioverà la Germania soltanto per diventare una potenza militare". Alla fine il ringraziamento “a chi è in piazza con idee diverse" dalle nostre, dice l’ex premier.