«Piantedosi? Spero sia candidato in Campania». Andrea Crippa, vicesegretario della Lega e braccio destro di Salvini - con licenza di dichiarare quello che il “capo” a volte, per il ruolo, non può – fa capire che la richiesta del Viminale per il vicepremier del Carroccio non è una sparata da congresso. Mentre fuma una sigaretta nel cortile della Fortezza da Basso che ospita l’assise leghista, Crippa tratteggia già un ruolo per l’attuale ministro dell’Interno, sostiene che nei piani della Lega oltre all’autonomia c’è anche il federalismo fiscale e «la creazione della macro-regione del Nord». Poi spiega che la Lega continuerà a chiedere al governo di firmare «il prima possibile» con Starlink. E a proposito dell’intervento di Musk, gongola: «Nel governo è la Lega che ha rapporti privilegiati con gli Usa, perché abbiamo sempre sostenuto Trump».
Vicesegretario, pensate davvero che Salvini possa tornare al Viminale?
«Noi chiediamo che Salvini possa tornare dov’era e dove ha fatto un ottimo l…
«Piantedosi? Spero sia candidato in Campania». Andrea Crippa, vicesegretario della Lega e braccio destro di Salvini - con licenza di dichiarare quello che il “capo” a volte, per il ruolo, non può – fa capire che la richiesta del Viminale per il vicepremier del Carroccio non è una sparata da congresso. Mentre fuma una sigaretta nel cortile della Fortezza da Basso che ospita l’assise leghista, Crippa tratteggia già un ruolo per l’attuale ministro dell’Interno, sostiene che nei piani della Lega oltre all’autonomia c’è anche il federalismo fiscale e «la creazione della macro-regione del Nord». Poi spiega che la Lega continuerà a chiedere al governo di firmare «il prima possibile» con Starlink. E a proposito dell’intervento di Musk, gongola: «Nel governo è la Lega che ha rapporti privilegiati con gli Usa, perché abbiamo sempre sostenuto Trump».
Vicesegretario, pensate davvero che Salvini possa tornare al Viminale?
«Noi chiediamo che Salvini possa tornare dov’era e dove ha fatto un ottimo lavoro come difensore dei confini dell’Italia. Dato che non è più imputato, ci sono tutte le condizioni. Ma non chiediamo un rimpasto».
E Piantedosi che fine farebbe?
«Credo che la persona più felice se Salvini tornasse a fare il ministro dell’Interno sarebbe Matteo Piantedosi, che è stato un validissimo capo di gabinetto proprio di Salvini».
Sicuro che Piantedosi sarebbe felice?
«Ne sono certo».
Magari sarà candidato in Campania?
«Spero che Piantedosi possa fare il candidato in Campania e che Salvini possa tornare al Viminale».
L’idea di creare una “macro-regione” del Nord lanciata da Calderoli è una battaglia del Carroccio?
«È sempre stata nei piani della Lega, è un’idea interessante e futuristica. Sicuramente è nei nostri progetti dei prossimi anni, insieme all’autonomia e al federalismo fiscale».
Salvini, parlando con Musk, ha elogiato Starlink. Chiederete di nuovo al governo di firmare l’accordo con i satelliti di mister Tesla?
«Starlink è un’opportunità per l’Italia e quindi prima si firma l’intesa con Starlink prima è più sicuro questo paese, sulla terra e nello spazio».
Parliamo di dazi. Per voi l’Italia deve trattare a tu per tu con gli Usa e non con il resto dell’Europa?
«Certamente. Se l’Italia oggi ha una possibilità in più rispetto agli altri Stati è perché c’è un governo che è amico degli Usa e la Lega è la garanzia che questa interlocuzione ci possa essere, visto anche quello che è successo oggi: una delle persone più vicine al presidente degli Stati Uniti si è collegata con il congresso della Lega e ci ha detto che siamo ottimi interlocutori e che l’obiettivo è dazi zero».
La Lega è l’interlocutore privilegiato con gli Usa nel governo secondo lei?
«Di sicuro la Lega all’interno di questo governo ha rapporti privilegiati con gli Stati Uniti, per un motivo: siamo sempre stati coerenti e abbiamo sempre appoggiato le politiche di Trump».